giro di vite
Controlli sugli abusivi che entrano per il freddo
La chiusura ormai da un anno e mezzo della stazione ferroviaria nelle ore notturne ha tolto un punto di ritrovo per trascorrere la notte al caldo a quelle persone che non hanno un tetto sotto cui...
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La chiusura ormai da un anno e mezzo della stazione ferroviaria nelle ore notturne ha tolto un punto di ritrovo per trascorrere la notte al caldo a quelle persone che non hanno un tetto sotto cui andare a dormire. Per questo, l’inverno scorso, si è verificato un vero esodo dei senza tetto verso il pronto soccorso dell’ospedale di Cona dove almeno una quindicina di persone ogni notte prendeva posto sulle lettighe, in maniera abusiva, creando anche qualche problema organizzativo. Ovviamente non è stato allontanato nessuno che aveva bisogno di soccorso, ma è stato fatto capire che quello non era il luogo dove trascorrere la notte e che in città ci sono strutture e dormitori che assolvono a questo compito.
Con i primi freddi di quest’anno il fenomeno è staro ridimensionato in quanto anche le forze di polizia che operano all’interno Sant’Anna hanno evitato il formarsi di lettighe occupate dai senzatetto al pronto soccorso unicamente per trascorrere le ore più rigide della notte al riparo dal freddo.
È stato fatto insomma un giro di vite, per evitare che il pronto soccorso dell’ospedale di Cona diventasse una sorta di dormitorio non autorizzato.
Con i primi freddi di quest’anno il fenomeno è staro ridimensionato in quanto anche le forze di polizia che operano all’interno Sant’Anna hanno evitato il formarsi di lettighe occupate dai senzatetto al pronto soccorso unicamente per trascorrere le ore più rigide della notte al riparo dal freddo.
È stato fatto insomma un giro di vite, per evitare che il pronto soccorso dell’ospedale di Cona diventasse una sorta di dormitorio non autorizzato.
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