le scuole fuori dal palasport
Ginnastica “vietata” agli studenti delle superiori
CENTO. «Dai primi di novembre, ci viene impedito di utilizzare per tre giorni alla settimana dalle 10 alle 12 il Palazzetto dello Sport, perché si allena la squadra di basket. E noi non siamo in...
2 MINUTI DI LETTURA
CENTO. «Dai primi di novembre, ci viene impedito di utilizzare per tre giorni alla settimana dalle 10 alle 12 il Palazzetto dello Sport, perché si allena la squadra di basket. E noi non siamo in grado di garantire le attività curricolare di scienze motorie agli studenti. Oggi, tocca a quelli delle Taddia e del liceo Cevolani, da gennaio anche all'Isit. È interruzione di pubblico servizio».
A sollevare la questione, anche con una lettera alla Provincia, sono il dirigente scolastico dell'Isit Bassi Burgatti e dell'Iis Fr.lli Taddia Andrea Sardini, e Cristina Pederzini dirigente del liceo Cevolani.
Insieme, rappresentano circa 2.700 studenti che frequentano i tre istituti superiori di Cento.
«È inammissibile che i ragazzi non abbiano un luogo dove fare ginnastica - rimarcano-. Un continuo rimpallo tra Provincia e Comune. Una situazione ingestibile, che si trascina da mesi, senza soluzione. Di tutto ciò sono informati l'ufficio scolastico regionale e provinciale». I problemi sono nati al rinnovo della convenzione, scaduta a fine 2015: «Un anno di proroga, ma si è iniziato a mettere in dubbio che le scuole possano utilizzare il Palasport per l'educazione fisica. Un lungo tira e molla tra Comune e Provincia, fino alla firma della nuova convenzione a novembre 2017. Confermato l'accesso a due corsie della piscina. Siamo tornati nella palestra della Giovannina, ma non basta per tutti. Nel frattempo, tra settembre e novembre - spiegano i due dirigenti - non è stato possibile per le scuole utilizzare il Palasport, anche perché la porta, come abbiamo visto in occasione di un sopralluogo con Provincia e Comune, era sbarrata dell'interno con catena e lucchetto».
Se con il bel tempo, è stato possibile ripiegare sulla pista di atletica, oggi fare ginnastica all'esterno non è possibile: «Anche se la convenzione prevede l'utilizzo del Palazzetto tutte le mattine, dal lunedì al sabato, a noi dalle 10 a mezzogiorno, tutti i martedì, mercoledì e giovedì, viene impedito di utilizzarlo perché si allena la squadra della Baltur. In più, in prospettiva, pare che le scuole vengano escluse dal suo utilizzo».
Diversi i contatti intercorsi da metà novembre col Comune: «Ci era stato garantita un'alternativa. Ma ancora nulla. Si sta rinviando. Siamo pronti a scrivere una lettera alla Provincia, perché dall'8 gennaio venga trovata soluzione. Chiederemo che s'interrompa l'accesso all'attuale palestra Isit alle società sportive».
Sul fronte della nuova palestra, poi, «è tutto bloccato. L'azienda che ha vinto l'appalto, è sparita dal cantiere. Nemmeno altre ditte pare arriveranno. Forse ci sarà da rifare da capo tutto il bando».
A sollevare la questione, anche con una lettera alla Provincia, sono il dirigente scolastico dell'Isit Bassi Burgatti e dell'Iis Fr.lli Taddia Andrea Sardini, e Cristina Pederzini dirigente del liceo Cevolani.
Insieme, rappresentano circa 2.700 studenti che frequentano i tre istituti superiori di Cento.
«È inammissibile che i ragazzi non abbiano un luogo dove fare ginnastica - rimarcano-. Un continuo rimpallo tra Provincia e Comune. Una situazione ingestibile, che si trascina da mesi, senza soluzione. Di tutto ciò sono informati l'ufficio scolastico regionale e provinciale». I problemi sono nati al rinnovo della convenzione, scaduta a fine 2015: «Un anno di proroga, ma si è iniziato a mettere in dubbio che le scuole possano utilizzare il Palasport per l'educazione fisica. Un lungo tira e molla tra Comune e Provincia, fino alla firma della nuova convenzione a novembre 2017. Confermato l'accesso a due corsie della piscina. Siamo tornati nella palestra della Giovannina, ma non basta per tutti. Nel frattempo, tra settembre e novembre - spiegano i due dirigenti - non è stato possibile per le scuole utilizzare il Palasport, anche perché la porta, come abbiamo visto in occasione di un sopralluogo con Provincia e Comune, era sbarrata dell'interno con catena e lucchetto».
Se con il bel tempo, è stato possibile ripiegare sulla pista di atletica, oggi fare ginnastica all'esterno non è possibile: «Anche se la convenzione prevede l'utilizzo del Palazzetto tutte le mattine, dal lunedì al sabato, a noi dalle 10 a mezzogiorno, tutti i martedì, mercoledì e giovedì, viene impedito di utilizzarlo perché si allena la squadra della Baltur. In più, in prospettiva, pare che le scuole vengano escluse dal suo utilizzo».
Diversi i contatti intercorsi da metà novembre col Comune: «Ci era stato garantita un'alternativa. Ma ancora nulla. Si sta rinviando. Siamo pronti a scrivere una lettera alla Provincia, perché dall'8 gennaio venga trovata soluzione. Chiederemo che s'interrompa l'accesso all'attuale palestra Isit alle società sportive».
Sul fronte della nuova palestra, poi, «è tutto bloccato. L'azienda che ha vinto l'appalto, è sparita dal cantiere. Nemmeno altre ditte pare arriveranno. Forse ci sarà da rifare da capo tutto il bando».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google