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L’assessore Cestari: «Più servizi e meno tasse»
BONDENO. «Il Pil del territorio è attestato sui 222 milioni 933mila e 923 euro, per un reddito procapite che arriva vicino ai 20mila euro all’anno. Questo è un dato positivo e da non sottovalutare,...
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BONDENO. «Il Pil del territorio è attestato sui 222 milioni 933mila e 923 euro, per un reddito procapite che arriva vicino ai 20mila euro all’anno. Questo è un dato positivo e da non sottovalutare, se rapportato con quello di altri territori limitrofi». L’assessore Emanuele Cestari parte da una fotografia della situazione esistente.. Con sgravi Tari per le attività commerciali delle frazioni sotto ai mille abitanti, attività che cercano di sostenere il commercio di vicinato, ed «un impegno anche per risolvere i nodi della viabilità con la creazione di infrastrutture che Bondeno attendeva da trent’anni».
Ci si appresta ad andare a discutere e approvare un bilancio prima di fine anno, in cui le imposte non sono aumentate: «l’aliquota Imu è rimasta per case e imprese invariata, ed anche una gamma di altri tributi locali non è stata toccata: dalle tariffe per i servizi scolastici, le mense e i trasporti, fino a quelle sociali. La scelta di non agire sulle aliquote Imu, ha evitato di incamerare circa un milione di euro, che lasceremo nelle tasche dei cittadini». Per le imprese che si insediano, «esistono già forme di sostegno, come il taglio dell’Imu per i primi tre anni».
Cestari sottolinea anche come si siano usati avanzi di esercizio e fondi derivanti dal risarcimento Imu sugli immobili inagibili, per abbattere per i prossimi due anni una quota della Tari (60 mila euro all’anno, più 150 mila che serviranno per implementare i servizi). Il nostro intento è di continuare a lavorare per il bene del paese – conclude l’assessore - e ci stiamo riuscendo, in 8 otto anni è stato ridotto di 3 milioni di euro l’indebitamento del Comune, trovato quando ci siamo insediati».
Ci si appresta ad andare a discutere e approvare un bilancio prima di fine anno, in cui le imposte non sono aumentate: «l’aliquota Imu è rimasta per case e imprese invariata, ed anche una gamma di altri tributi locali non è stata toccata: dalle tariffe per i servizi scolastici, le mense e i trasporti, fino a quelle sociali. La scelta di non agire sulle aliquote Imu, ha evitato di incamerare circa un milione di euro, che lasceremo nelle tasche dei cittadini». Per le imprese che si insediano, «esistono già forme di sostegno, come il taglio dell’Imu per i primi tre anni».
Cestari sottolinea anche come si siano usati avanzi di esercizio e fondi derivanti dal risarcimento Imu sugli immobili inagibili, per abbattere per i prossimi due anni una quota della Tari (60 mila euro all’anno, più 150 mila che serviranno per implementare i servizi). Il nostro intento è di continuare a lavorare per il bene del paese – conclude l’assessore - e ci stiamo riuscendo, in 8 otto anni è stato ridotto di 3 milioni di euro l’indebitamento del Comune, trovato quando ci siamo insediati».
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