la svolta
Partecipanza: la magistratura si dimette
CENTO. Dopo il voto al bilancio di previsione 2018, stasera le dimissioni del governo targato Aproniano Tassinari. Svolta in vista in Partecipanza Agraria di Cento. Si tenta il rimpasto di governo....
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CENTO. Dopo il voto al bilancio di previsione 2018, stasera le dimissioni del governo targato Aproniano Tassinari. Svolta in vista in Partecipanza Agraria di Cento. Si tenta il rimpasto di governo. Ad annunciarlo sono lo stesso presidente Tassinari, il vice Sandro Balboni e i magistrati Renato Borgatti, Bruno Casoni, Raffaele Gilli e Massimo Pirani.
Una scelta, fanno sapere in una nota, volta a scongiurare il commissariamento dell'ente da parte della Regione, in caso non venga approvato il bilancio 2018 nella seduta del consiglio in programma stasera. Un'ipotesi molto concreta, visto il testa a testa proseguito fino a oggi, tra gli otto consiglieri che sostengono il presidente Tassinari, e gli otto d'opposizione. «Con questo nostro atto volontario - riferiscono - riteniamo di offrire la possibilità, a tutti i consiglieri in carica di contribuire col proprio voto favorevole al bilancio 2018, in modo da interrompere le procedure della Regione e a permettere di formare successivamente una nuova maggioranza che garantisca la divisione del 2019 come stabilito dallo Statuto».
Da quasi un anno infatti, tra i 18 consiglieri in carica si cerca un soluzione alternativa per superare l'impasse. Diversi gli incontri e i tentativi di accordo per andare a formare, una nuova maggioranza che possa continuare a governare l'ente. Le dimissioni, arriveranno comunque dopo il voto al preventivo 2018. Nel caso il bilancio sia approvato, indispensabile prima la ratifica del consuntivo 2016 da certificare da parte del collegio sindacale dei revisore dei conti, non vi sono tempi specificihe per la nascita della nuova maggioranza. Se il bilancio non otterrà l'ok, la Regione avvierà l'iter di commissariamento. Tempo utile un mese, per formare la nuova maggioranza che possa varare il bilancio 2018. In ogni modo, la questione passerà al consigliere anziano, quello che ha avuto più preferenze, Bruno Casoni che dovrà convocare tutti i gruppi per andare a formare la nuova coalizione. Un'impresa non facile, ma possibile.
Una scelta, fanno sapere in una nota, volta a scongiurare il commissariamento dell'ente da parte della Regione, in caso non venga approvato il bilancio 2018 nella seduta del consiglio in programma stasera. Un'ipotesi molto concreta, visto il testa a testa proseguito fino a oggi, tra gli otto consiglieri che sostengono il presidente Tassinari, e gli otto d'opposizione. «Con questo nostro atto volontario - riferiscono - riteniamo di offrire la possibilità, a tutti i consiglieri in carica di contribuire col proprio voto favorevole al bilancio 2018, in modo da interrompere le procedure della Regione e a permettere di formare successivamente una nuova maggioranza che garantisca la divisione del 2019 come stabilito dallo Statuto».
Da quasi un anno infatti, tra i 18 consiglieri in carica si cerca un soluzione alternativa per superare l'impasse. Diversi gli incontri e i tentativi di accordo per andare a formare, una nuova maggioranza che possa continuare a governare l'ente. Le dimissioni, arriveranno comunque dopo il voto al preventivo 2018. Nel caso il bilancio sia approvato, indispensabile prima la ratifica del consuntivo 2016 da certificare da parte del collegio sindacale dei revisore dei conti, non vi sono tempi specificihe per la nascita della nuova maggioranza. Se il bilancio non otterrà l'ok, la Regione avvierà l'iter di commissariamento. Tempo utile un mese, per formare la nuova maggioranza che possa varare il bilancio 2018. In ogni modo, la questione passerà al consigliere anziano, quello che ha avuto più preferenze, Bruno Casoni che dovrà convocare tutti i gruppi per andare a formare la nuova coalizione. Un'impresa non facile, ma possibile.
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