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Sant’Agostino, la piazza ancora non convince

Sant’Agostino, la piazza ancora non convince

Per i commercianti resta il nodo parcheggi: pochi posti auto sarebbero un danno «Questo rifacimento ha una vocazione vitale e vuole incentivare gli incontri»

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SANT’AGOSTINO. Martedì sera l’amministrazione comunale di Terre del Reno ha incontrato i cittadini del Comune per illustrare i progetti futuri, in particolar modo quelli legati alla nuova piazza che andrà a sostituire le due attuali. All’appuntamento, tenutosi in sala Bonzagni, hanno partecipato una cinquantina di persone tra cui anche commercianti che hanno le attività proprio in piazza Marconi. Il timore più grande legato al rifacimento della piazza è quello per i posti auto che, da progetto, verranno ridotti da a un’ottantina (attualmente sono circa 130).

Presente all’incontro anche Roberto Giacomini, segretario di confcommercio dell’Alto Ferrarese, che ha espresso le medesime preoccupazioni: «Temiamo che questo progetto, invece di essere un progetto aggregante, diventi isolato. L’unico accesso previsto sarebbe da via Matteotti, escludendo la statale, che è l’arteria principale dei flussi delle autovetture». L’incontro ha messo in luce che una soluzione, meditando sulle diverse riflessioni che sono state fatte durante la serata, sembra essere possibile. L’impegno dell’ingegnere Alessandro Checchin e dell’architetto Enrico Dusi, appartenenti al gruppo Sinergo che si è occupato della progettazione della nuova piazza, è stato quello di prendere in seria considerazione l’ipotesi di aggiungere parcheggi in una zona chiave della piazza, accanto alle attività più vicine alla strada statale, con l’obbiettivo di non far perdere a questi commercianti la maggior parte dei clienti. La nuova piazza, che andrà ad inglobare in un unico luogo le due esistenti oggi, vedrà al proprio interno spazi verdi, una zona coperta che si troverà dove era presente il vecchio municipio e il tutto sarà una sorta di prolungamento di Corso Roma, luogo nel quale sorgerà il nuovo municipio nelle vecchie scuole medie. Il tutto pensato per riqualificare una zona che dopo il sisma si è drasticamente spopolata. A spiegare concettualmente come è stato pensato il progetto è stato Alessandro Checchin: «L’obiettivo era di riportare le persone in piazza. È uno spazio che ha una vocazione vitale piuttosto evidente, in termini di manifestazioni, di organizzazioni di eventi, ed è una cosa molto positiva. Vogliamo che torni ad essere un ambiente con questo tipo di spirito. L’idea è di avere luoghi all’interno differenziati tra loro, per favorire i diversi utilizzi a cui la zona si potrà prestare». Qualcuno ha sollevato anche il dubbio che la pista ciclabile presente in piazza Pertini scomparirà, dubbio velocemente smentito dal sindaco, che ha tranquillizzato i presenti riguardo la sicurezza pedonale di chi dovrà procedere a piedi per raggiungere le attività commerciali o le scuole, sottolineando che la ciclabile verrà mantenuta.

Samuele Melloni

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