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Banda ultralarga in arrivo per cinquantamila edifici

Banda ultralarga in arrivo per cinquantamila edifici

I lavori avviati in viale Veneziani: patto da 18 milioni tra Comune e Open Fiber Obiettivo: recuperare i ritardi digitali, entro pochi anni tutta la città sarà cablata

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Se il doppino in rame e l’Adsl sono una strada che ha ormai compiuto il suo corso, il futuro è la fibra ottica in modalità Ftth, che sta per “Fiber to the home”. Arriva fin dentro a casa senza strozzature ed è questo fatto che libera al massimo la velocità di connessione, fino ad arrivare a un gigabit al secondo. Insomma, banda ultralarga e ultrarapida. La contropartita è rappresentata dai lavori, condotti si spera altrettanto a gran ritmo, per la posa dei cavi: si è già partiti nella zona artigianale di via Veneziani, la promessa è che nel giro di un anno e mezzo saranno comprese nel cablaggio di ultima generazione ben 52mila unità immobiliari, collegate da qualcosa come 48mila chilometri di fibra ottica.

Se ne sta occupando Open Fiber, società controllata da Enel, che con l’amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione. «Siamo un operatore “wholesale only”: non vendiamo servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma siamo attivi esclusivamente nel mercato all'ingrosso, offrendo l'accesso a tutti gli operatori di mercato interessati», racconta il regional manager di Open Fiber, Stefano Esposto. Un intervento nel ramo infrastrutturale, quindi: quello ferrarese vale 18 milioni di investimento, tutti messi dall’azienda, partecipata al 50% dalla Cassa depositi e prestiti. L’operazione consente alla città e soprattutto al forese di recuperare un certo ritardo a livello digitale. «Siamo l’unico capoluogo di provincia regionale al di fuori della Via Emilia – ricorda il sindaco Tiziano Tagliani – e il nostro territorio comunale è tre volte più grande di quello di Bologna. Chiaro come serva un investimento economico maggiore, con una redditività ridotta, e la cosa indubbiamente in questi anni ci ha penalizzato. Grazie all’investimento a carico di Open Fiber aumenteremo la competitività del sistema locale. Inoltre – conclude Tagliani - cinquanta edifici di interesse particolare, tra cui le scuole, saranno cablate senza costi aggiuntivi, mentre fino a ieri pagavamo».

Il patto con il Comune è chiaro anche sul fronte della riduzione dell’impatto dei cantieri, come sottolinea Aldo Modonesi: Open Fiber utilizzerà dove possibile cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare al minimo i disagi per la comunità. Per l’assessore ai lavori pubblici «nel giro di pochi anni sarà cablata l’intera città, con un’infrastruttura di importanza vitale». «Questa è una straordinaria opportunità per cittadini e aziende - aggiunge l'assessore alle attività produttive Roberto Serra - che potranno usufruire di una connessione dati ad altissima velocità. Anche le case sparse del territorio potranno essere raggiunte attraverso modalità nuove. Chiediamo pazienza ai cittadini per eventuali disagi dovuti ai cantieri». Presenti all’illustrazione dell’accordo anche due dirigenti del Comune: il direttore tecnico Fulvio Rossi e il responsabile Servizi informatici Fabio De Luigi.

Fabio Terminali

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