Contestò Renzi, il Pd nazionale l'ha querelata e quello provinciale interviene
Azzerati Carife, la ferrarese Giovanna Mazzoni chiamata a rispondere di diffamazione e poi "salvata"
Il Pd nazionale non querelerà più la ferrarese Giovanna Mazzoni che aveva avuto un litigio con il segretario nazionale Matteo Renzi lo scorso settembre alla festa dell’Unità di Bologna. La querela, depositata a novembre, si riferisce all’episodio in cui donna urlò «voi avete rubato, rivogliamo i nostri soldi»: espressioni ritenute diffamatorie nei confronti degli appartenenti al partito, e dei dirigenti, aggiungendo che video della contestazione avevano trovato spazio anche su alcuni siti web.
Il Pd ha deciso di accogliere la richiesta del segretario provinciale di Ferrara, Luigi Vitellio e quindi di ritirare la querela per diffamazione a carico della signora Giovanna Mazzoni. Ciò non deve essere inteso come atto di acquiescenza, ma semplicemente la presa d’atto di una specifica situazione che riguarda la signora Mazzoni.
«Sia chiaro - ha sottolineato il tesoriere Bonifazi - che il PD continuerà ad agire contro chiunque ne offenda la sua onorabilità e quella della comunità che rappresenta».
Vitellio, che sente meglio dei colleghi di partito di Roma l’aria pesante che tira a Ferrara sulla vicenda Carife, è intervenuto per spezzare una lancia a favore dell’ex risparmiatrice Carife azzerata e far cambiare idea al Pd nazionale.
«Ovviamente - ha spiegato il segretario provinciale ferrarese - chi urla e insulta è sempre nel torto, e la signora Mazzoni ci ha apostrofato con parole che non ci meritiamo. Tuttavia, dobbiamo essere comprensivi verso chi soffre perché ha perso i risparmi di una vita, e preso dalla disperazione si lascia andare a reazioni eccessive. A questa sofferenza, che accomuna migliaia di nostri concittadini, stiamo dando risposte concrete. Abbiamo iniziato dal ristoro degli obbligazionisti, e stiamo procedendo con il fondo per il risparmio tradito, raddoppiando le risorse a disposizione e arrivando a 100 milioni di euro per gli azionisti. Davanti a una persona che ci offende rispondiamo con il lavoro concreto che abbiamo messo in campo per migliaia di nostri concittadini. Per questi motivi, chiedo al mio partito di ritirare la querela».
Detto, fatto. Anche perché queste querela può diventare un’arma in più per l’opposizione e non a caso sulla vicende si sono gettati a capofitto, quasi ringraziando dell’assist, anche il consigliere regionale della Lega Nord, Alan Fabbri e il segretario comunale Nicola Lodi, prendendo le difese della signora Mazzoni e deplorando l’iniziativa di querelare la donna. «Giovanna Mazzoni - dicono i leghisti - ha tutto il diritto di essere arrabbiata e che anzi, con il suo coraggio e con la sua caparbietà ha contribuito a portare all’attenzione nazionale la vicenda Carife, troppo a lungo dimenticata».
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