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Energia a bassissimo impatto con la “nuova geotermia”

Energia a bassissimo impatto con la “nuova geotermia”

Nasce nel grembo di Unife e si riallaccia, nello spirito e nella progettualità concreta, a una delle fonti energetiche più tipiche del nostro territorio: la geotermia, da cui deriva il...

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Nasce nel grembo di Unife e si riallaccia, nello spirito e nella progettualità concreta, a una delle fonti energetiche più tipiche del nostro territorio: la geotermia, da cui deriva il teleriscaldamento. L’azienda New Energies And environment (Nea) è uno spin-off d’ateneo che punta sulla bassa e media entalpia, con temperature che nel sottosuolo non superano i 150 gradi e ricavate senza andare troppo in profondità, quindi con ridottissimo impatto ambientale.

«La nostra è un'offerta non presente oggi sul mercato – spiega il presidente Riccardo Caputo, geologo -. Ci rivolgiamo a chi possiede, realizza o sostituisce un impianto di riscaldamento e raffrescamento: privati, enti, fornitori e distributori di energia e aziende interessate a realizzare impianti di medie-grandi dimensioni che coniughino la produzione di energia da fonti rinnovabili con la riduzione dei costi». Associando molteplici competenze, Nea si occupa di tutta la filiera: dal sottosuolo all’impiantistica, dalla normativa all’analisi di fattibilità, dalla progettazione ai lavori, dal collaudo finale al monitoraggio ambientale.

«Il Comune guarda con interesse – dice l’assessore Aldo Modonesi – alla nascita di Nea e ai contenuti del suo impegno nella geotermia a bassa entalpia: attività che può essere utile ai futuri lavori di riqualificazione edilizia, nell’ambito dell’impiantistica sportiva e non solo».

Presenti al lancio la delegata del rettore di Unife Laura Ramaciotti e Attilio Raimondi (assessorato attività produttive della Regione). (f.t.)

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