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Il consiglio di Berra dà il via libera all’unione con Ro

Il consiglio di Berra dà il via libera all’unione con Ro

BERRA. È partita ufficialmente ieri sera la rincorsa all'Unione tra i Comuni di Berra e Ro, con l'approvazione da parte dell’assise berrese dell'istanza per iniziativa legislativa volta alla...

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BERRA. È partita ufficialmente ieri sera la rincorsa all'Unione tra i Comuni di Berra e Ro, con l'approvazione da parte dell’assise berrese dell'istanza per iniziativa legislativa volta alla istituzione di un nuovo Comune, a seguito di fusione dei Comuni di Berra e Ro. Un primo passo importante e necessario (l’approvazione era necessaria entro fine anno), che precede quello della consulta popolare, o referendum, che dovrà essere sottoposto ai cittadini dei rispettivi comuni e sarà decisiva per la formazione di un unico comune. E’ stato presentato lo studio di fattibilità, che dà molti spunti di riflessione, al di là della fusione stessa: un centinaio di pagine di relazione, il tutto non si può ridurre ai 13 milioni e 237milae 800 motivi per questa fusione, preso come spot dai rispettivi sindaci di Berra e Ro per "reclamizzare" questo passaggio. «Lo studio - spiega il vicesindaco Filippo Barbieri - dà molte indicazioni e suggerimenti sui quali intervenire, al di là del contributo economico, che però, sono importanti». Il vicesindaco puntualizza, perché le cose non siano fraintese che:«Per quanto riguarda il rapporto con l’Unione sono certo che questa fusione lo rafforzerà, per i contributi che arriveranno, perché saremo più grandi rispetto ad ora e perché si semplificherà il quadro “politico” all’interno dell’Unione . E’ bene chiarire che nessuno di noi pensa di uscire dall’Unione, ma continueremo a lavorare perché questa Unione possa lavorare meglio». Lo studio di fattibilità mette in evidenza altri punti importanti, come ad esempio che la fusione tra i due comuni sarebbe vantaggiosa, anche senza il contributo economico, perché i comuni “ideali” sono formati da 8/10mila abitanti: Berra 4.800, Ro 3.700. Una riflessione viene anche dall'assessore al bilancio Egle Cenacchi: «saremo tutti impegnati a predisporre un piano strategico per il futuro di questo nuovo comune e le risorse dovranno servire a incentivare l'insediamento sul territorio, a migliorare le infrastrutture e a diminuire la pressione fiscale sulla popolazione residente. Con questo obiettivi sarà compito di chi andrà ad amministrare portarli a compimento ed io sono felice di aver contribuito a questo». Ora inizia la parte di informazione, importante affinché i cittadini arrivino alle urne consapevoli di quello che andranno a votare. (d.m.)



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