Impianto vecchio e rotto Il tribunale batte i denti
Non si trova il pezzo da sostituire proprio perché ormai fuori produzione Il presidente Savastano: qui come ovunque le strutture obsolete vanno a pezzi
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E’ l’altra faccia della giustizia a Ferrara, che fa i conti non solo con i grandi processi (vedi Carife) ma che deve fare lo slalom tra pastoie burocratico-tecniche che si perdono tra tubi rotti da riparare, una pompa che non si trova e un impianto di riscaldamento vecchio di 35 anni. E che porta chi lavora in tribunale a sopportare il freddo, da 15 giorni: lo sopporta anche lei, il presidente Rosaria Savastano, perchè come accaduto agli stessi cronisti che si aggirano nei corridoi, ha raccolto lamentele e tante parole sui disagi. Lo dice senza mezzi termini: «Qui a Ferrara come in tutta Italia, Palazzi di giustizia e tribunali sono vecchi, cadono a pezzi». Anche quello di Ferrara, meno vecchio di altri, ha quasi 35 anni. Ma perchè le aule al freddo in questi giorni? Tutto ruota attorno alla pompa dell’impianto di riscaldamento che si è rotta: ma non si poteva sostituire perchè non più reperibile sul mercato. E allora è stata costruita ad hoc. «Dovevano consegnarla venerdì scorso, invece è arrivata stamane», informa la presidente Savastano. Ma il freddo in tribunale, con udienze a singhiozzo con trasferimenti nella stessa giornata nelle aule più calde, sono inconvenienti più che annunciati. «Ad inizio inverno vi sono state rotture in due punti dei tubi dell’impianto», spiega la Savastano. «Abbiamo fatto fronte con il fondo che abbiamo a nostra disposizione, di 5000 euro per lavori urgenti, mettendo i cerotti ai tubi che sono vecchi, non coibentati. Poi in un punto di questa rottura visto che è a ridosso del cantiere aperto (quello per la ristrutturazione post-sisma, ndr) si è intervenuti tamponando meglio il problema». Lo si farà anche nell’altro punto, ma per intervenire in modo risoluto, ad esempio, su pompa, altro o per i fondi per i lavori, il presidente Savastano prima ha chiamato il Ministero. Poi è stata girata al Provveditorato Lavori pubblici. Che ha tempi tecnici: per trovare ditte, fare selezione di gara, sottoscrivere contratti e far partire i lavori. La buona notizia è che la pompa è arrivata ieri, il freddo sarà tamponato. «Però, ci siamo messi avanti - anticipa la Savastano -: per rifare l’impianto ho chiesto in modo informale quanto costerebbe, un milione di euro, ma chissà quando si riuscirà a rifarlo». E intanto per freddo e lavori che verranno, chiede «comprensione, collaborazione, pazienza».
Daniele Predieri
Daniele Predieri
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