Insieme per la salute Medici sotto lo stesso tetto
Argenta, inaugurato il secondo scaglione della medicina di gruppo V agnini, direttore generale dell’ Asl: «Manteniamo una promessa»
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ARGENTA. «Manteniamo una promessa». Ad affermarlo è stato Claudio Vagnini, direttore generale dell’Ausl quando ha inaugurato il secondo scaglione della medicina di gruppo ad Argenta. Una promessa fatta anche dai suoi predecessori e che, dopo il primo gruppo di medici di famiglia che da anni hanno trovato spazio nel ristrutturato ex dispensario, ora anche i medici Rita Marchi, Maria Teresa Diani, Massimo Carlini e Claudio Caravita, hanno lasciato il proprio ambulatorio per alloggiare in un accoglienze spazio a loro riservato al piano terra dell’ospedale di Argenta. Il gruppo si chiama “Argenta insieme per la salute” e rappresenta, come ha precisato Romana Bacchi, direttrice del distretto sud-est, «un percorso di gestione testato che aiuta l’accesso, lo sviluppo e lo scambio di informazioni per altro concordato». Sandro Guerra, direttore del dipartimento cure primarie, oltre a precisare che non c’è stata interruzione del servizio durante il trasferimento, ha spiegato che «con questo seconda medicina di gruppo, fatta all’interno di un ospedale per acuti, affrontiamo con maggiori risultati il concetto di medici d’iniziativa».
Parlando poi di un argomento molto di moda quale l’efficientamento, «con entrambi i gruppi si ha un controllo migliore della spesa» - ha aggiunto Guerra facendo notare che la performance è al 100%. «Non deve passare che questo sia un passo riduttivo - ha puntualizzato il direttore generale Claudio Vagnini -. Vivere nella stessa casa(ospedale;ndr) non è banale ma è un’esperienza avanzata perchè accogliamo il paziente, gli diamo la strada, i percorsi e questo è una risposta essenziale anzichè essere disperso nel nulla. La medicina generale - ha concluso - sarà il cardine per una medicina primaria». Raggiante il sindaco Antonio Fiorentini per questo personale obiettivo raggiunto in quanto «è per le persone e non per l’ospedale. Ma attenzione - ha rimarcato alzando il torno -: il servizio pubblico deve e ripeto deve funzionare meglio del privato perchè è di tutti. Il malato deve essere accompagnato con gentilezza, col sorriso». Soddisfatte per la scelta sia la dottoressa Rita Marchi («anche se ci vorrà un po’ di tempo per far abituare i pazienti ma avranno un servizio migliore») sia la collega Maria Teresa Diani che ha sottolineato l’importanza dell’infermiere e della segreteria.
Giorgio Carnaroli
Parlando poi di un argomento molto di moda quale l’efficientamento, «con entrambi i gruppi si ha un controllo migliore della spesa» - ha aggiunto Guerra facendo notare che la performance è al 100%. «Non deve passare che questo sia un passo riduttivo - ha puntualizzato il direttore generale Claudio Vagnini -. Vivere nella stessa casa(ospedale;ndr) non è banale ma è un’esperienza avanzata perchè accogliamo il paziente, gli diamo la strada, i percorsi e questo è una risposta essenziale anzichè essere disperso nel nulla. La medicina generale - ha concluso - sarà il cardine per una medicina primaria». Raggiante il sindaco Antonio Fiorentini per questo personale obiettivo raggiunto in quanto «è per le persone e non per l’ospedale. Ma attenzione - ha rimarcato alzando il torno -: il servizio pubblico deve e ripeto deve funzionare meglio del privato perchè è di tutti. Il malato deve essere accompagnato con gentilezza, col sorriso». Soddisfatte per la scelta sia la dottoressa Rita Marchi («anche se ci vorrà un po’ di tempo per far abituare i pazienti ma avranno un servizio migliore») sia la collega Maria Teresa Diani che ha sottolineato l’importanza dell’infermiere e della segreteria.
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