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scuole superiori fuori dal palasport 

«La Provincia non ha responsabilità»

CENTO. «A proposito del tema palestre per gli studenti dell’Isit Burgatti e del liceo Cevolani a Cento, se la convenzione sottoscritta è disattesa non è certo responsabilità della Provincia. E non...

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CENTO. «A proposito del tema palestre per gli studenti dell’Isit Burgatti e del liceo Cevolani a Cento, se la convenzione sottoscritta è disattesa non è certo responsabilità della Provincia. E non esiste alcun rimpallo». Non usa mezzi termini Tiziano Tagliani, presidente della Provincia, dopo la protesta dei dirigenti scolastici dei tre istituti superiori centesi perché «viene impedito» agli studenti l’uso del palasport centese per le ore di educazione fisica. E di fatto Tagliani invita i dirigenti scolastici a rivolgersi (pur non citandolo mai) al Comune di Cento.

«I fatti - spiega il presidente - dicono che la Provincia ha lavorato per un anno alla convenzione che, tra l’altro, prevede l’utilizzo per le scuole Burgatti e Cevolani del Palazzetto dello sport centese “dedicato alle istituzioni scolastiche di secondo grado(recita testuale l’articolo due ) nella fascia oraria mattutina 8-14 da lunedì a venerdì e 8-12 il sabato, consentito anche alle società sportive compatibilmente con l’orario delle lezioni di scienze motorie”. Al termine di questo lavoro la convenzione è stata approvata dal Consiglio provinciale il 28 settembre 2017 e dal Comune di Cento il giorno seguente, in entrambi i casi con voto unanime».

Se dunque, come affermano i presidi delle scuole, «il palazzetto risulta indisponibile alle attività didattiche previste- evidenzia Tagliani - perché in uso concomitante a una società sportiva, nonostante la convenzione preveda diversamente, il problema non sta nell’inerzia né nell’inettitudine della Provincia, ma va cercato altrove». E se le istituzioni scolastiche «non sono in grado di assicurare l’utilizzo degli spazi come convenuto, nonostante gli strumenti pure a loro disposizione, l’amministrazione provinciale se necessario porrà rimedio alle loro inerzie attivando le tutele amministrative e giudiziali previste».

Intanto sul fronte del Comune, l'amministrazione municipale spiega che sta cercando una soluzione per far fronte alle esigenze del mondo della scuola. Rispetto al Palasport, il sindaco Toselli rimarca «che è in via prioritaria utilizzato dalle scuole. Ma ciò non toglie che si stia lavorando per trovare una soluzione soddisfacente per le sei ore che ora rimangono scoperte. Si sono susseguiti incontri con la Provincia e anche con i presidi e continueremo ad adoperarci per rispondere completamente alle necessità. Parallelamente lavoriamo per tornare alla normalità, pur comprendendo il disagio di questo momento di passaggio, che però fa registrare un deciso un miglioramento rispetto agli anni precedenti».



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