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Malore in auto: «Abbiamo tentato di salvargli la vita»

Malore in auto: «Abbiamo tentato di salvargli la vita»

Muore a 54 anni a Casaglia: è crollato a terra non appena ha aperto la portiera Il racconto dei primi soccorritori: «Sembrava essersi ripreso, ma è stato inutile»

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Si è sentito male mentre stava guidando. Ha fatto appena in tempo ad accostare e poi a entrare nel vialetto d’accesso di una casa per chiedere aiuto, ma ha avuto solo la forza di aprire la portiera della macchina e poi è stramazzato a terra.

Un malore fulminante ha posto fine alla vita di Arturo Rasconi, 54 anni, residente a Gradizza e conosciuto da tutti come Marco.

I proprietari della casa hanno cercato di prestargli soccorso, mentre chiamavano il 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

È successo mercoledì sera attorno alle 21 in via fratelli Beccari, a Casaglia. «Mio marito, che ha seguito un corso di primo soccorso gli ha praticato un massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo del 118. Per un momento ci era sembrato che si fosse ripreso, e ci eravamo illusi di averlo salvato, poi anche gli operatori dell’emergenza sanitaria hanno provato a rianimarlo, ma la situazione era disperata», racconta la moglie del soccorritore.

«Dalla finestra avevo notato la macchina accostata sul lato della strada - prosegue la donna - Vedevo che proseguiva a singhiozzo e poi ha imboccato il vialetto di accesso fermandosi prima del cancello. Mio marito è uscito per capire cosa stesse succedendo. Lì per lì ha visto che sull’auto non c’era più nessuno e la portiera sul lato conducente era aperta. Allora si è avvicinato al cancello e ha visto l’uomo riverso a terra. Aveva provato a chiedere aiuto, ma ha perso i sensi non appena uscito dalla macchina».

I proprietari della casa non si sono persi d’animo e, consapevoli che ogni attimo era prezioso, hanno avvertito il 118 e in attesa dell’ambulanza il’uomo ha messo in pratica gli insegnamenti appresi al corso di primo soccorso che aveva seguito. La manovre inizialmente sembravano essere andate a buon fine: «Pareva che stesse per riprendere i sensi, abbiamo sperato che ce la potesse fare. Intanto erano arrivati gli operatori dell’emergenza sanitaria che hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo».

Gli sforzi prodigati purtroppo non sono stati sufficienti per strappare Rasconi alla morte, poco dopo il suo cuore ha cessato di battere.

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