La Nuova Ferrara

Ferrara

Aumenta l’occupazione ma con contratti a termine

In calo il lavoro per i giovani (-15,4%) mentre cresce quello degli over 55 (+21,5%) In ribasso il ricorso alla cassa integrazione, la disoccupazione scende sotto il 10%

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L’occupazione sembra aver ricominciato a crescere, spinta in prevalenza dai contratti temporanei di breve durata, che continuano ad aumentare la loro incidenza sul numero complessivo delle entrate. L’indagine Excelsior, che stima le entrate previste delle imprese con almeno un dipendente, a dicembre rileva che la quota di occupazione dipendente a tempo determinato potrebbe raggiungere Ferrara il 59% (a novembre è stata del 55%), vale a dire su circa 900 contratti mensili alle dipendenze, più di 500 saranno a termine. A trainare il mercato sono soprattutto i servizi, ma specie negli ultimi mesi c’è una leggera ripresa anche nella manifattura. Secondo l’indagine campionaria che coinvolge le imprese manifatturiere da 1 a 500 addetti, al confronto con i dati regionali, a fronte di una minor quota di imprese che rispetto un anno fa ha registrato un numero di collaboratori stabile, a Ferrara è maggiore la quota di imprese che hanno aumentato il personale (quasi un terzo del campione), così come più elevata l’incidenza di chi prevede tra un anno un ulteriore aumento (15,1% a Ferrara, 9,9% in Emilia-Romagna).

In merito alla provenienza degli addetti nelle imprese del campione, a Ferrara oltre due terzi delle aziende ha addetti residenti in prevalenza nello stesso comune dove è localizzata l’azienda, dato elevato rispetto a quanto si rileva nelle altre province ed inferiore solo a Forlì e a Ravenna. Il caso di addetti provenienti esclusivamente nel comune dove è localizzata l’azienda si registra nel 30% del campione ferrarese, il valore più elevato della regione, dove la quota scende al 19%, con Piacenza che registra il minimo del 10% La situazione resta critica per i giovani. Tra il 2007 e il 2016 il tasso di occupati ferraresi tra i 15 e 29 anni ha perso 15,4 punti percentuali, mentre quello degli over 55 è cresciuto di 21,5 punti. Segnali positivi provengono inoltre dai dati sugli ammortizzatori sociali.

Nei primi 10 mesi del 2017 cala il valore delle ore autorizzate per le aziende ferraresi per tutte le tipologie di Cassa integrazione, in particolare quelle riferite ad ordinaria e deroga. Sono state richieste dalle imprese ferraresi 1,8 milioni di ore, prevalentemente di straordinaria. Anche in regione e nel complesso dell’Italia risultano in diminuzione, più intensa solo per quanto riguarda la straordinaria. La deroga ha riguardato prevalentemente il settore non artigiano. In termini prospettici, secondo le stime preliminari di Prometeia, dovrebbero migliorare anche gli indicatori relativi all’offerta di lavoro di fonte Istat provenienti dalla rilevazione delle forze di lavoro: il tasso di occupazione nel 2017 crescerà ancora, ma meno di quanto accaduto nei tre anni precedenti e allo s tesso tempo il tasso di disoccupazione dovrebbe diminuire, tornando ad una cifra.

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