I turni in Sacca salvano la vongola
Goro, grande successo per la sperimentazione: «Concessione da rinnovare»
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GORO. Si è conclusa il 7 dicembre la campagna di raccolta del seme di vongola verace nella zona nursery all’interno della Sacca di Goro, campagna che era iniziata il 18 settembre. Della raccolta hanno usufruito praticamente tutte le oltre 50 cooperative di pescatori che operano nella Sacca con circa 1.600 addetti, buona anche se non eccezionale la raccolta con 25mila ceste di seme (anche di pezzatura media), che è andato ad incrementare le concessioni demaniali della Sacca. La novità di questa campagna è stato il nuovo sistema di raccolta adottato, studiato dal biologo Edoardo Turolla responsabile tecnico scientifico e approvato da tutte le Cooperative e le cose sono andate nettamente meglio che in passato essendo stato ridotto al minimo se non debellato del tutto l’abusivismo.
L’innovativo sistema prevede che prima dell’inizio della pesca ogni barca transiti da un punto di controllo per la registrazione e il ritiro della bandiera di identificazione, da riconsegnare al termine della raccolta, previa verifica del pescato. Tutto questo ha evitato la pesca abusiva e di conseguenza ha favorito la trasparenza tra le varie cooperative, convincendo alla fine anche i più scettici. La concessione nursery è scaduta giovedì ma è gi stata presentata la documentazione per il rinnovo. Capo fila delle Cooperative che hanno in concessione la zona ursery è la Cooperativa Adriatica di Gorino, e anche il presidente Francesco Ballarini conferma quando di positivo si è riusciti ad ottenere in questa campagna: «credo che non ci siano dubbi, il sistema adottato in questa campagna di raccolta è stato il migliore in assoluto da quando esiste la zona nursery, abbiamo approvato subito la proposta del nostro responsabile Edoardo Turolla, e i fatti ci hanno dato ragione. Adesso in attesa della prossima campagna dobbiamo lavorare per migliorare ulteriormente questo sistema, con la convinzione che la strada intrapresa è quella giusta. Abbiamo presentato alla Regione la documentazione per il rinnovo della concessione».
Odino Passarella
L’innovativo sistema prevede che prima dell’inizio della pesca ogni barca transiti da un punto di controllo per la registrazione e il ritiro della bandiera di identificazione, da riconsegnare al termine della raccolta, previa verifica del pescato. Tutto questo ha evitato la pesca abusiva e di conseguenza ha favorito la trasparenza tra le varie cooperative, convincendo alla fine anche i più scettici. La concessione nursery è scaduta giovedì ma è gi stata presentata la documentazione per il rinnovo. Capo fila delle Cooperative che hanno in concessione la zona ursery è la Cooperativa Adriatica di Gorino, e anche il presidente Francesco Ballarini conferma quando di positivo si è riusciti ad ottenere in questa campagna: «credo che non ci siano dubbi, il sistema adottato in questa campagna di raccolta è stato il migliore in assoluto da quando esiste la zona nursery, abbiamo approvato subito la proposta del nostro responsabile Edoardo Turolla, e i fatti ci hanno dato ragione. Adesso in attesa della prossima campagna dobbiamo lavorare per migliorare ulteriormente questo sistema, con la convinzione che la strada intrapresa è quella giusta. Abbiamo presentato alla Regione la documentazione per il rinnovo della concessione».
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