Il bivio: mantenerlo oppure demolirlo
L’anno che sta per iniziare dovrà definire la soluzione a un problema che, pur relativo a una struttura privata, riguarda l’intera città: quello del Grattacielo. La struttura non è sicura, perché non...
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L’anno che sta per iniziare dovrà definire la soluzione a un problema che, pur relativo a una struttura privata, riguarda l’intera città: quello del Grattacielo.
La struttura non è sicura, perché non a norma con le disposizioni antincendio. «L’ho detto chiaramente all’assemblea condominiale - ha ricordato ieri il sindaco: al primo posto c’è la sicurezza. Per mettere a norma la struttura servono 680mila euro; se i proprietari sono in grado di farvi fronte, bene, altrimenti si dovrà passare al piano B».
Un edificio non in regola, non può essere abitato.
In mano al Comune di sono i 2 milioni di euro di finanziamenti statali per la riqualificazione di aree degradate, risorse che non possono certo essere impiegate per il ripristino di un edificio privato, ma che potrebbero servire trovare una soluzione abitativa per i residenti proprietari (70 su 180) che dovessero lasciare il loro appartamento in caso di sgombero dell’immobile. «Poi si penserà a cosa fare, senza prendere decisioni sulla testa dei residenti: il Comune non può sostituirsi ai privati, ma deve garantire la sicurezza. Si ragionerà sulla scelta migliore da compiere riguardo al futuro di quel fabbricato: se tenerlo, modificarlo, abbassarlo o invece demolirlo».
La struttura non è sicura, perché non a norma con le disposizioni antincendio. «L’ho detto chiaramente all’assemblea condominiale - ha ricordato ieri il sindaco: al primo posto c’è la sicurezza. Per mettere a norma la struttura servono 680mila euro; se i proprietari sono in grado di farvi fronte, bene, altrimenti si dovrà passare al piano B».
Un edificio non in regola, non può essere abitato.
In mano al Comune di sono i 2 milioni di euro di finanziamenti statali per la riqualificazione di aree degradate, risorse che non possono certo essere impiegate per il ripristino di un edificio privato, ma che potrebbero servire trovare una soluzione abitativa per i residenti proprietari (70 su 180) che dovessero lasciare il loro appartamento in caso di sgombero dell’immobile. «Poi si penserà a cosa fare, senza prendere decisioni sulla testa dei residenti: il Comune non può sostituirsi ai privati, ma deve garantire la sicurezza. Si ragionerà sulla scelta migliore da compiere riguardo al futuro di quel fabbricato: se tenerlo, modificarlo, abbassarlo o invece demolirlo».
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