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L’impegno del Comune: supportiamo le fasce più deboli

L’impegno del Comune: supportiamo le fasce più deboli

OSTELLATO. Dalla parte dei cittadini con misure a sostegno delle politiche sociali e del diritto allo studio. Con la volontà di mantenere servizi principali come quelli scolastici e sociali...

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OSTELLATO. Dalla parte dei cittadini con misure a sostegno delle politiche sociali e del diritto allo studio. Con la volontà di mantenere servizi principali come quelli scolastici e sociali nonostante i tagli governativi in alcuni settori senza andare a intaccare le tariffe a domanda individuale come asilo nido, mensa e trasporto. È l’impegno confermato per il 2018 dall’amministrazione comunale di Ostellato.

Ne hanno parlato il sindaco Andrea Marchi e l'assessore Elena Rossi, facendo il punto sulle politiche sociali locali «che sono state costruite in questi anni e che confermeremo nel nuovo anno. Le nostre tariffe - hanno spiegato sindaco e assessore - sono tra le più basse della provincia. La scelta precisa è di non toccare i servizi per le famiglie e le fasce in difficoltà. Con costi contenuti. Un servizio come il pre scuola garantito tutto l’anno, ad esempio, costa solo la cifra simbolica di 15 euro. Mentre per il sostegno all’handicap il Comune erogherà 45mila euro l’anno, con educatori nelle scuole per alunni in difficoltà». In merito sottolinea la Rossi: «Questo è un punto particolarmente importante, perché il ministero eroga fondi solo ad alunni che rientrano nelle Legge 104. Mentre in zona sono sempre più numerosi i ragazzi con difficoltà d’apprendimento». In paese - ha aggiunto il primo cittadino - una realtà come l’Auser per il trasporto anche a domicilio di persone bisognose, è una “bussola” di volontariato e grande sensibilità messa in moto dai cittadini. I costi di trasporto in convenzione con Auser, (contributo comunale pari a 3 mila euro) sono soldi ben spesi: sono stati realizzati oltre 1700 trasporti». A quanto pare anche lo Sportello sociale comunale funziona bene: «Attenta analisi dei bisogni dei cittadini, misure anche su diritto allo studio, cittadinanza sociale per accedere ai servizi essenziali». E i costi di gestione sono alti. Basti pensare che il costo dell’asilo nido in convenzione col Comune di Fiscaglia è di 250mila euro: al 70% coperto dai Comuni. Non solo, previsto un c ontributo di 150 euro a famiglia per spese scolastiche destinate a scuole medie di primo e secondo grado. Poi la convenzione con le due scuole dell’infanzia paritarie di Ostellato e San Giovanni (con 100 bambini) a sostegno dell’attività didattica (10mila euro). Le tariffe quindi «rimangono invariate da ormai otto anni per servizi fondamentali sempre per le famiglie come appunto l'asilo nido e mensa (con 40 piccoli) e il trasporto scolastico».

Franco Corli



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