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«La guardia giurata minacciata dal pescatore»

GORO. L’istituto di vigilanza che opera nella Sacca di Goro mette in chiaro la propria posizione dopo la denuncia da parte dei carabinieri su minacce a un pescatore. «Gli uomini della vigilanza hanno...

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GORO. L’istituto di vigilanza che opera nella Sacca di Goro mette in chiaro la propria posizione dopo la denuncia da parte dei carabinieri su minacce a un pescatore. «Gli uomini della vigilanza hanno agito per legittima difesa - si legge nella nota - La guardia non ha minacciato il pescatore ma ha estratto legittimamente l’arma sentendosi in pericolo di vita considerato che il pescatore aveva tentato uno speronamento a tutta velocità».

“Il pescatore, poco prima del fatto, aveva tentato uno speronamento a tutta velocità ad una imbarcazione della vigilanza con a bordo due guardie giurate”, ma è solo “grazie alla prontezza di una delle due, comandante dell’unità navale che lo ha schivato, che i due hanno evitato di essere uccisi”.

Non contento il pescatore, rientrato in porto, «ha speronato altre due imbarcazioni della vigilanza, ha scagliato un remo verso la guardia giurata ed insieme al figlio è salito a bordo aggredendo la guardia giurata rodigina». Solo a quel punto, «ritenendo la propria vita in pericolo - dice Alvaro Mari, direttore Vigilanza Marittima di Goro - la guardia ha estratto l’arma a scopo dissuasivo». «Per le guardie giurate non sono previste regole di ingaggio ma soltanto direttive di legge, applicate secondo coscienza, essendo adeguatamente formate, informate e professionalmente preparate». L’istituto di vigilanza precisa inoltre che il pescatore, prima dell’evento specificato, “ha minacciato e lanciato oggetti di vario tipo».

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