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nuova sentenza 

Ok a richiesta di sospensiva medico di base torna in attività

Nuova puntata della storia infinita che contrappone il medico di base Federico Di Lascio all’Asl di Ferrara e alle Regioni Sicilia ed Emilia Romagna. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della...

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Nuova puntata della storia infinita che contrappone il medico di base Federico Di Lascio all’Asl di Ferrara e alle Regioni Sicilia ed Emilia Romagna. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia ha infatti accolto l’istanza di sospensiva presentata dal medico e disposto il suo rientro in attività «con obbligo di riapertura dell’ambulatorio nel Comune di Voghiera», dove Di Lascio esercita la professione. Il medico era stato dichiarato decaduto nel 2015 per aver svolto attività professionale in città mentre frequentava il corso di formazione in medicina generale per l’abilitazione in Sicilia.

L’intreccio dei due impegni è vietato dalla legge: per questo motivo le Regioni Sicilia ed Emilia Romagna avevano dichiarato decaduto il professionista dal titolo conseguito. L’Asl aveva poi revocato l’atto con cui gli era stato conferito l’incarico di medico di medicina generale a Voghiera. Il ricorso d’urgenza presentato al Tar di Palermo da Di Lascio era stato respinto nel gennaio del 2016 ma poi ammesso nell’aprile successivo dall’organo di appello, il Consiglio di Giustizia Amministrativa. L’1 maggio 2016 il medico era stato quindi reintegrato nel suo incarico dall’Asl di Ferrara, in attesa del giudizio di merito da parte del Tar. Quest’ultimo aveva poi in parte rigettato e dichiarato inammissibile il ricorso opposto da Di Lascio, il quale il 18 ottobre scorso ha nuovamente presentato appello con istanza di sospensione della sentenza. Il 13 dicembre scorso, l’ultimo ribaltone. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha deciso di accogliere la sospensiva chiesta da Di Lascio (figlio del presidente dell’Ordine dei medici, Bruno), per evitare «danno al ricorrente e pregiudizio all’assistenza». Per la definizione del contenzioso si attenderà la sentenza di merito davanti all’organo di appello.

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