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Il cordoglio di medici e colleghi: era impeccabile nel suo lavoro

Il cordoglio di medici e colleghi: era impeccabile nel suo lavoro

CENTO. «Ci hanno avvisato poco dopo l’accaduto. Erano circa le sette quando abbiamo appreso la notizia, è stata una cosa tremenda». All’ospedale di Cento, luogo in cui lavorava Giovanna Rondinelli,...

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CENTO. «Ci hanno avvisato poco dopo l’accaduto. Erano circa le sette quando abbiamo appreso la notizia, è stata una cosa tremenda».

All’ospedale di Cento, luogo in cui lavorava Giovanna Rondinelli, la donna deceduta ieri mattina a 52 anni a causa dell’incendio che ha divorato la casa di Casumaro in cui viveva con i due figli, la notizia è arrivata presto.

«Ci hanno informato alcuni colleghi - spiegano medici e infermieri, affranti - dandoci una di quelle notizie che non si vorrebbero mai ricevere».

La Rondinelli lavorava nella struttura ospedaliera come infermiera, era caposala della sala operatoria. «Era una persona gentile e disponibile, in ospedale - dicono - la conoscevamo tutti perché era una donna cordiale e brava nel suo lavoro». E la sua professionalità è stata elogiata anche da Mario Pedaci, dirigente del reparto di cardiologia dell’ospedale di Cento

«Era una persona per bene e riservata. Non penso di esagerare se dico che professionalmente era impeccabile. La notizia - chiude il medico - ha lasciato una grande amarezza tra tutti i colleghi dell’ospedale».

Un cordoglio unanime quello del personale di Cento, anche perché Vincenzo Ramponi l’ex marito della donna e padre del ragazzo e della ragazza che erano con la madre momento dell’incendio, è medico al pronto soccorso del Santissima Annunziata.

Una nota di cordoglio è arrivata anche dalla direzione dell’Azienda Usl.

«La prematura e improvvisa scomparsa di Giovanna - evidenzia la direzione - ha colpito nel cuore tutta la comunità professionale dell’Azienda Usl di Ferrara ed in particolare dell’ospedale di Cento dove lavorava come coordinatore del blocco operatorio da almeno dieci anni, in precedenza aveva ricoperto altri ruoli organizzativi presso la struttura di Bondeno e nell’Ospedale del Delta».

Nell’ospedale di Cento «insieme alla direzione di anestesia e rianimazione ha contributo attivamente al potenziamento e specializzazione delle attività operatorie che si sono realizzate e - sottolinea la direzione dell’Asl - ha mantenuto un costante aggiornamento delle sue competenze e di quelle dei collaboratori. Giovanna lascia un vuoto enorme come collega, collaboratrice e come guida di un gruppo operativo formato da amici e colleghi».

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