Codigoro
L’allevamento riparte dopo l’aviaria
Completati l’abbattimento delle galline e la bonifica. Via libera al ripopolamento
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CODIGORO. La lunga vicenda che dallo scorso 7 ottobre a Codigoro aveva coinvolto l’allevamento di 850mila galline ovaiole a causa dell’accertamento di focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, si può considerare chiusa. Così, l’allevamento di cui ne è proprietaria e detentrice la Società Agricola Fiorin di Lionello & C., situato in via per Ferrara, potrà ricevere le prime nuove galline per il ripopolamento dell’allevamento, dal prossimo 11 gennaio 2018.
Lo scorso 22 dicembre, il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi ha emanato un’ordinanza di revoca del sequestro e dell’abbattimento dei volatili presenti nell’allevamento, nonché la distruzione od idoneo trattamento delle carcasse, delle uova, dei mangimi e di altri materiali, attrezzature e rifiuti infetti. L’ordinanza imponeva inoltre di procedere alla pulizia e disinfezione dei locali adibiti all’allevamento dei volatili, delle zone circostanti, dei veicoli utilizzati per il trasporto e di tutto il materiale potenzialmente contaminato. Il via libera al ripopolamento dell’allevamento è stato determinato dal fatto che già dal 18 ottobre erano terminate le operazioni di abbattimento ed il successivo 19 ottobre concluse le disinfezioni preliminari. Mentre tutte le carcasse degli animali abbattuti, il mangime residuato e tutte le uova presenti in allevamento, erano stati distrutti nell’impianto per il trattamento termico di sottoprodotti di origine animale di Polesine Parmense (Pr). Quindi, il giorno 20 ottobre scorso sono iniziate le operazioni di asportazione delle lettiere, seguite dal lavaggio e disinfezione di locali, attrezzature e materiali presenti nella struttura di allevamento.
Per l’introduzione in azienda del nuovo pollame, dovranno essere apportati alcuni miglioramenti strutturali, prescritti dal Servizio attività veterinarie dell’Azienda Usl di Ferrara. In particolare dovrà essere effettuata l’istallazione di reti e porte per impedire ai piccioni l’accesso alla concimaia, di postazioni per il cambio delle calzature all’entrata dei capannoni nonchè di sistemi di sicurezza del funzionamento dell’impianto di potabilizzazione dell’acqua.
Il nuovo pollame introdotto, per i primi 21 giorni, sarà sottoposto ad esami clinici e di laboratorio ed ogni episodio di malattia ed ogni mortalità oppure variazione produttiva o del consumo di acqua od alimento, dovranno essere segnalati. Infine, altre prescrizioni impongono il mantenimento di adeguate misure di biosicurezza. (pg.f.)
Lo scorso 22 dicembre, il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi ha emanato un’ordinanza di revoca del sequestro e dell’abbattimento dei volatili presenti nell’allevamento, nonché la distruzione od idoneo trattamento delle carcasse, delle uova, dei mangimi e di altri materiali, attrezzature e rifiuti infetti. L’ordinanza imponeva inoltre di procedere alla pulizia e disinfezione dei locali adibiti all’allevamento dei volatili, delle zone circostanti, dei veicoli utilizzati per il trasporto e di tutto il materiale potenzialmente contaminato. Il via libera al ripopolamento dell’allevamento è stato determinato dal fatto che già dal 18 ottobre erano terminate le operazioni di abbattimento ed il successivo 19 ottobre concluse le disinfezioni preliminari. Mentre tutte le carcasse degli animali abbattuti, il mangime residuato e tutte le uova presenti in allevamento, erano stati distrutti nell’impianto per il trattamento termico di sottoprodotti di origine animale di Polesine Parmense (Pr). Quindi, il giorno 20 ottobre scorso sono iniziate le operazioni di asportazione delle lettiere, seguite dal lavaggio e disinfezione di locali, attrezzature e materiali presenti nella struttura di allevamento.
Per l’introduzione in azienda del nuovo pollame, dovranno essere apportati alcuni miglioramenti strutturali, prescritti dal Servizio attività veterinarie dell’Azienda Usl di Ferrara. In particolare dovrà essere effettuata l’istallazione di reti e porte per impedire ai piccioni l’accesso alla concimaia, di postazioni per il cambio delle calzature all’entrata dei capannoni nonchè di sistemi di sicurezza del funzionamento dell’impianto di potabilizzazione dell’acqua.
Il nuovo pollame introdotto, per i primi 21 giorni, sarà sottoposto ad esami clinici e di laboratorio ed ogni episodio di malattia ed ogni mortalità oppure variazione produttiva o del consumo di acqua od alimento, dovranno essere segnalati. Infine, altre prescrizioni impongono il mantenimento di adeguate misure di biosicurezza. (pg.f.)
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