La Nuova Ferrara

Ferrara

Un ciliegio alla Dante per ricordare la giovane Anna

Un ciliegio alla Dante per ricordare la giovane Anna

Toccante cerimonia ieri mattina nel giardino della scuola Il padre della tredicenne: fate crescere questo albero  

2 MINUTI DI LETTURA





Per non dimenticare Anna. Si è svolta ieri mattina nell’androne della scuola media Dante Alighieri la cerimonia in memoria della tredicenne Anna Fabbri, tragicamente deceduta in un incidente stradale avvenuto lo scorso mese di aprile a Ferrara. Gli studenti della scuola hanno composto una canzone dal titolo “Te se ama” (il testo è nella scheda a lato) e accompagnati dal pianista Matteo Balboni, hanno iniziato così il ricordo della loro compagna, con la quale è stato piantato un ciliegio nel giardino a fianco della stessa scuola, dove un tempo sorgeva la chiesa di Sant’Andrea. Subito dopo il centinaio di persone presenti, nella maggior parte studenti e genitori, hanno ascoltato le parole del padre di Anna. «Mi faceva ballare e cantare ed ero appagato delle belle serate che trascorrevo con lei», ha raccontato con emozione Daniele Fabbri che ha spiegato come ora il ciliegio vada curato ed innaffiato affinché cresca in ricordo della figlia. Il padre della giovane ha infine invitato i compagni ed amici a scattare fotografie e inviare messaggi via whatsapp al cellulare della piccola Anna per portare avanti eventuali progetti in sua memoria. Ha preso la parola il dirigente scolastico Massimiliano Urbinati, che in modo spontaneo e specificando di parlare non da preside, bensì da genitore ha invitato i presenti a riflettere sui problemi di tutti i giorni che nulla sono rispetto a quanto avvenuto ad Anna «bisogna cercare di essere quello che si è anche nel rapporto con gli altri» ha spiegato Urbinati ricordando che la piccola Anna è «già grande dentro di noi». È intervenuto anche Don Massimo Manservigi, il quale ha spiegato come la vita sia piena di «bicchieri mezzi pieni e mezzi vuoti e voi siete il bicchiere mezzo pieno e bisogna sempre guardare nella prospettiva di ciò che ha bisogno di crescere», riprendendo in parte la citazione posta nella targa alla base del ciliegio: «continua la vita nella bellezza e nell’impegno che hanno contrassegnato la tua, ingiustamente breve». Una insegnante della scuola, Stefania Santi, ha preso la parola in rappresentanza di tutto il corpo docenti e ha spiegato il significato del ciliegio. «Gli alberi sono lo sforzo della vita della terra, per parlare al cielo che ascolta» ha detto l’insegnante. La cerimonia si è conclusa con l’invito da parte del padre nel rispettare l’impegno preso di far crescere l’albero innaffiandolo, ricordando così la voglia di crescere della figlia.

Stefano Balboni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google