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Gioco d’azzardo, 60 siti sensibili

Gioco d’azzardo, 60 siti sensibili

La giunta ha definito i luoghi da tutelare con una zona di rispetto

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CENTO . Cento si mobilita contro il gioco d'azzardo e definisce i luoghi sensibili dai quali gli apparecchi per il gioco d'azzardo dovranno essere distanti di cinquecento metri. Sono una sessantina, tra scuole, impianti sportivi, luoghi di culto, medico-sanitari e protetti, come le case di riposo.

La giunta comunale ha approvato la mappatura ai sensi della legge regionale sul gioco d'azzardo patologico del 2013, secondo quanto disposto dalla giunta regionale il 12 giugno 2017. Un passaggio previsto dalla normativa, che indica nei 500 metri la zona di rispetto entro la quale non potrà essere presente nessun apparecchio di gioco d'azzardo. «Il Comune – spiega l’assessore Matteo Fortini - ha dato corso a valutazioni sulla base di un’adeguata istruttoria. Questo passaggio è stato preceduto da iniziative per verificare la dimensione del fenomeno, sia con il contributo del Gruppo Scout locale, impegnato in un percorso di studio sulle dipendenze, sia con associazioni come Libera, attive con progetti rivolti alle scuole per sensibilizzare sulla gravità delle ludopatie soprattutto i più giovani».

Un fenomeno che si riscontra anche in città. In base ai dati forniti da Cinzia Veronesi, psicologa al SerT dell'Ausl, dal marzo 2016 a novembre 2017, sono 60 i nuovi pazienti presi in carico dal SerT di Ferrara, e 21 loro familiari, di cui 6 genitori, 5 figli, e 10 compagni. Il campione di pazienti è costituito all'80,35% di maschi e al 19,64% da femmine.

I giochi d'azzardo praticati sono Slotmachine/New Slot/Vlt per 47 persone (78,33%), Lotto/Enalotto/Dieci e lotto/scommesse per 9 persone (15%) e Gratta e Vinci per 4 persone (6,66%). Anche a Cento, collocato nel rispettivo SerT, uno dei punti di accoglienza di giocatori d’azzardo patologici. Proprio in città, sono stati 16 i giocatori presi in carico nel 2014 sui 109 dell'intera provincia, 10 nel 2015 su 96, e 7 nel 2016 su 97 giocatori d'azzardo del ferrarese. Da qui, la decisione dell’amministrazione comunale, sostenuta dalla Regione, ha in tal senso dato corso a un progetto di promozione della cultura della legalità: “Punto tutto su… Cento!”. Tra le finalità del progetto, la prevenzione e l’informazione sui rischi connessi al gioco d’azzardo. Nei giorni scorsi, anche l’iniziativa “Punto tutto sul... Cento. Dialogo e storie sull'unico gioco in cui per vincere non devi partecipare”è stata rivolta agli studenti per riflettere sul fenomeno. Dal monitoraggio eseguito sul territorio Cento registra una considerevole densità di esercizi con slot in funzione della superficie e, da una ricerca pubblicata recentemente dal Gruppo Espresso, basata su dati dell'Agenzia dei Monopoli, il totale giocato ogni anno sul territorio ammonta a circa 56 milioni di euro, per una media di 1.576 euro a residente, 1.908 se si considerano soltanto le persone maggiorenni. «Si tratta di un fenomeno molto consistente – rimarca Fortini -, che ha spesso pesanti ricadute economiche, sociali e sanitarie, mettendo in difficoltà intere famiglie. Per questo riteniamo che il contrasto a queste patologie venga coordinato in modo chiaro a livello centrale, per garantire una risposta unitaria che sia incisiva ed eviti squilibri sul territorio».



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