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Il delitto a Valencia dopo 1500 km in auto Programmato da Ferrara e nascosto a tutti

Il delitto a Valencia dopo 1500 km in auto Programmato da Ferrara e nascosto a tutti

Prima tre aggressioni, dall’estate 2016 fino al natale scorso, quando il giorno di Santo Stefano di un anno fa, Eder Guidarelli mandò all’ospedale l’ex amico Marcello Cenci con 55 punti di sutura al...

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Prima tre aggressioni, dall’estate 2016 fino al natale scorso, quando il giorno di Santo Stefano di un anno fa, Eder Guidarelli mandò all’ospedale l’ex amico Marcello Cenci con 55 punti di sutura al capo. Da allora, per sei mesi, non successe più nulla: poi la notte del 2 luglio scorso, nell’androme della casa dove abitava a Valencia, Marcello Cenci venne ucciso, con una corda, strangolato. Ad ucciderlo fu Eder Guidarelli dopo un viaggio di 1500 km (all’andata e ritorno in un weekend, quando si consegnò ai carabinieri a Ventimiglia) e tanti sotterfugi per nascondere a tutti quella sua volontà, programmata, micidiale. Ora Guidarelli si trova in carcere per omicidio pluriaggravato e premeditato e sottoposto ad un esame psichiatrico è stato ritenuto più che capace di intendere e volere: nessuna ombra nella sua mente mentre uccideva Cenci, amico fin dall’infanzia a Pontelagoscuro, per poi allontanarsi per un contrasto legato alla gelosia di Eder.



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