«Negozi più specializzati per conquistare i clienti»
di Marcello Pulidori
Felloni (Ascom): non competere con Firenze, ma creare servizi di alta qualità Osti (Confesercenti): le periferie soffrono, ma c’è un +10% di vendite nei centri
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Osservato speciale, sempre al centro dell’attenzione, guardato a vista. Se c’è un settore sul quale l’interesse non cala mai, questo è il commercio. La crisi globalizzante degli ultimi anni, la stessa dalla quale pare si stia uscendo, ha incrinato l’andamento delle vendite, mettendo a rischio uno dei capisaldi (appunto il commercio) della nostra economia. Ferrara non fa eccezione. Alessandro Osti direttore di Confesercenti non ha dubbi: «Le periferie - spiega Osti - hanno preso una bella botta, come si dice. La grande distribuzione ha giocato un ruolo fondamentale, così da costringere spesso alla chiusura i piccoli negozi. Per contro, si registra un +10% di vendite nei centri storici. E questo senza dubbio è un dato positivo».
Anche Giulio Felloni, imprenditore dell’abbigliamento nonché presidente dell’Ascom Ferrara, non impiega molto per inquadrare l’obiettivo: «Negli ultimi mesi - spiega Felloni - si sono avuti numeri positivi per quanto riguarda il turismo. A Ferrara risultano in aumento quanto a fatturato sia la ristorazione che il settore alberghiero». Impossibile, parlando con Felloni, non fare un riferimento al settore dell’abbigliamento: «Diciamo che è andato bene chi ha mantenuto i dati dell’anno scorso», non nasconde le problematiche Felloni. «Poi c’è una capacità di spesa che non è più alta come prima - prosegue Felloni - e quindi è cambiata anche la filosofia del regalo: basta pensare al cosiddetto e-commerce, che però nasconde anche non poche insidie. Un abito devi vederlo, toccarlo, senza parlare del capitolo taglie, basta una mezza taglia sbagliata e spesso il vestito è da buttare». E il futuro prossimo? «Sarà col segno più - dice Felloni - , soprattutto se si sapranno sfruttare i tesori paesaggistici, monumentali, gastronomici». Poi il numero 1 dell’associazione commercianti aggiunge anche che «bisogna fare in modo che i turisti ritornino, adeguare gli alberghi, renderli più moderni, rendere accattivanti gli stessi menu. Ferrara non deve competere con Firenze, faccio un esempio. Ferrara deve dare servizi di altissima qualità per essere competitiva. Personalmente - prosegue Felloni - spero anche che qualche imprenditore apra nuovi alberghi, sarebbe molto importante per il nostro territorio. Le stesse case vacanza dovrebbero essere sistemate». Infine un’ultima riflessione: «Gli outlet da una parte e le vendite online dall’altra - conclude il presidente dell’Ascom Ferrara - penalizzano il negozio di vicinato. Cosa chiederei al sindaco per il 2018? Tre cose: meno burocrazia, affitti più bassi e meno tasse. E anche di condividere alcune scelte e di non vedere dietro ogni proposta una offesa, collaborare con spirito costruttivo, credere in una crescita condivisa. I piccoli negozi sono un tesoro del territorio, sono le nostre radici. Ed infine, grazie anche a banche più disponibili a concedere credito - chiosa Felloni - dare più opportunità a giovani e donne».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche Giulio Felloni, imprenditore dell’abbigliamento nonché presidente dell’Ascom Ferrara, non impiega molto per inquadrare l’obiettivo: «Negli ultimi mesi - spiega Felloni - si sono avuti numeri positivi per quanto riguarda il turismo. A Ferrara risultano in aumento quanto a fatturato sia la ristorazione che il settore alberghiero». Impossibile, parlando con Felloni, non fare un riferimento al settore dell’abbigliamento: «Diciamo che è andato bene chi ha mantenuto i dati dell’anno scorso», non nasconde le problematiche Felloni. «Poi c’è una capacità di spesa che non è più alta come prima - prosegue Felloni - e quindi è cambiata anche la filosofia del regalo: basta pensare al cosiddetto e-commerce, che però nasconde anche non poche insidie. Un abito devi vederlo, toccarlo, senza parlare del capitolo taglie, basta una mezza taglia sbagliata e spesso il vestito è da buttare». E il futuro prossimo? «Sarà col segno più - dice Felloni - , soprattutto se si sapranno sfruttare i tesori paesaggistici, monumentali, gastronomici». Poi il numero 1 dell’associazione commercianti aggiunge anche che «bisogna fare in modo che i turisti ritornino, adeguare gli alberghi, renderli più moderni, rendere accattivanti gli stessi menu. Ferrara non deve competere con Firenze, faccio un esempio. Ferrara deve dare servizi di altissima qualità per essere competitiva. Personalmente - prosegue Felloni - spero anche che qualche imprenditore apra nuovi alberghi, sarebbe molto importante per il nostro territorio. Le stesse case vacanza dovrebbero essere sistemate». Infine un’ultima riflessione: «Gli outlet da una parte e le vendite online dall’altra - conclude il presidente dell’Ascom Ferrara - penalizzano il negozio di vicinato. Cosa chiederei al sindaco per il 2018? Tre cose: meno burocrazia, affitti più bassi e meno tasse. E anche di condividere alcune scelte e di non vedere dietro ogni proposta una offesa, collaborare con spirito costruttivo, credere in una crescita condivisa. I piccoli negozi sono un tesoro del territorio, sono le nostre radici. Ed infine, grazie anche a banche più disponibili a concedere credito - chiosa Felloni - dare più opportunità a giovani e donne».
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