A Ferrara l’esposto Verri davanti ai giudici Nessuna sottovalutazione per gli inquirenti
Dubbi e ancora dubbi, diventati anche un esposto che la famiglia di Valerio Verri - i due figli Francesca ed Emanuele - aveva depositato per denunciare la sottovalutazioni della pericolosità di Igor,...
2 MINUTI DI LETTURA
Dubbi e ancora dubbi, diventati anche un esposto che la famiglia di Valerio Verri - i due figli Francesca ed Emanuele - aveva depositato per denunciare la sottovalutazioni della pericolosità di Igor, per aver mandato allo sbaraglio loro padre, nel Mezzano. L’inchiesta aperta dalla procura è ancora pendente in tribunale: il pm Savino ne ha chiesto l’archiviazione, il 13 febbraio il giudice Bighetti valuterà la decisione da adottare a fronte delle opposizione presentata dai legali della famiglia Verri. Che ora dovrà valutare se e come proseguire questo atto alla luce soprattutto delle dichiarazioni rese nei giorni scorsi dopo la cattura di Igor da parte degli inquirenti di Bologna. Il loro legale , Fabio Anselmo, ieri ribadiva che «a mio avviso vi sono tutti i motivi tecnici per discutere questa vicenda in una sede giudiziaria, in tribunale il prossimo febbraio». Anche se occorre ricordare le parole del procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato che aveva ribadito che «la valutazione dei fatti col senno di poi è sbagliata. I comportamenti vanno giudicati riportandosi al momento in cui questi comportamenti sono stati tenuti». «Noi che eravamo i protagonisti di quella vicenda - aveva continuato il pm - possiamo ben dire che in quel momento storico non c'è stata alcuna sottovalutazione, nè nella fase della prima indagine, nè in quella della certa e sicura identificazione». «E soprattutto - aveva concluso Amato - nè nella fase della identificazione del luogo dove poteva essere il soggetto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google