le regole
Caccia, sport e istituzionale Il porto d’armi si fa in tre
Il Tiro a Segno di Nazionale di Ferrara è un ente di diritto pubblico fondato con Regio Decreto nel 1938 nella sede di corso Ercole I d’Este 150, e comprende anche le sezioni di Bondeno e Copparo.Oggi...
2 MINUTI DI LETTURA
Il Tiro a Segno di Nazionale di Ferrara è un ente di diritto pubblico fondato con Regio Decreto nel 1938 nella sede di corso Ercole I d’Este 150, e comprende anche le sezioni di Bondeno e Copparo.
Oggi la sede ferrarese conta mille iscritti, tra persone che praticano l’attività per motivi sportivi, oppure volontariamente per ragioni ludiche o ancora per addestramento per motivi professionali. Nella sezione sportiva sono le donne a predominare, anche con risultati lusinghieri ai campionati italiani di tiro con pistola ad aria compressa.
Chi si avvicina per la prima volta al tiro a segno, digiuno di tutto, per prima cosa è invitato a svolgere alcune prove con armi ad aria compressa. Per avere accesso alle armi da fuoco occorre sostenere un corso sulle regole di base per la sicurezza e ottenere così il “Certificato di Idoneità al Maneggio delle Armi”, un documento unico su tutto il territorio nazionale e propedeutico a ottenere, dopo ulteriori accertamenti medici, il porto d’armi. Quest’ultimo può essere di tre tipi distinti: la licenza di caccia; il porto d’arma sportivo (ovvero il permesso di acquisto e trasporto dell’arma - scarica - dal luogo di residenza a quello di utilizzo); il porto d’armi vero e proprio, rilasciato alla Prefettura agli idonei e agli utenti istituzionali.
Al momento la struttura di corso Ercole I d’Este dispone di 8 linee di tiro per arma lunga (carabina); 2 per tiro con la pistola; 5 per armi ad aria compressa e 2 per addestramento ma sono in preparazione altre sette linee di tiro di prima e seconda categoria.
La sede si trova su un terreno appartenente al demanio militare; il poligono ferrarese, che fa parte del circuito dell’Unione Tirassegno, dipende dal Ministero della Difesa per l’agibilità, dal Ministero degli Interni per la detenzione delle armi e dal Coni per la parte legata all’attività sportiva.
Oggi la sede ferrarese conta mille iscritti, tra persone che praticano l’attività per motivi sportivi, oppure volontariamente per ragioni ludiche o ancora per addestramento per motivi professionali. Nella sezione sportiva sono le donne a predominare, anche con risultati lusinghieri ai campionati italiani di tiro con pistola ad aria compressa.
Chi si avvicina per la prima volta al tiro a segno, digiuno di tutto, per prima cosa è invitato a svolgere alcune prove con armi ad aria compressa. Per avere accesso alle armi da fuoco occorre sostenere un corso sulle regole di base per la sicurezza e ottenere così il “Certificato di Idoneità al Maneggio delle Armi”, un documento unico su tutto il territorio nazionale e propedeutico a ottenere, dopo ulteriori accertamenti medici, il porto d’armi. Quest’ultimo può essere di tre tipi distinti: la licenza di caccia; il porto d’arma sportivo (ovvero il permesso di acquisto e trasporto dell’arma - scarica - dal luogo di residenza a quello di utilizzo); il porto d’armi vero e proprio, rilasciato alla Prefettura agli idonei e agli utenti istituzionali.
Al momento la struttura di corso Ercole I d’Este dispone di 8 linee di tiro per arma lunga (carabina); 2 per tiro con la pistola; 5 per armi ad aria compressa e 2 per addestramento ma sono in preparazione altre sette linee di tiro di prima e seconda categoria.
La sede si trova su un terreno appartenente al demanio militare; il poligono ferrarese, che fa parte del circuito dell’Unione Tirassegno, dipende dal Ministero della Difesa per l’agibilità, dal Ministero degli Interni per la detenzione delle armi e dal Coni per la parte legata all’attività sportiva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google