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«Ci sentiamo persi e vogliamo servizi per i nostri bambini»

«Ci sentiamo persi e vogliamo servizi per i nostri bambini»

COMACCHI. La chiusura dell'ambulatorio pediatrico all'ospedale del Delta non lascia indifferenti i genitori dei bimbi che già ieri mattina, dopo il lungo ponte festivo di Natale, hanno preso d'assalt...

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COMACCHI. La chiusura dell'ambulatorio pediatrico all'ospedale del Delta non lascia indifferenti i genitori dei bimbi che già ieri mattina, dopo il lungo ponte festivo di Natale, hanno preso d'assalto la pediatria di gruppo, al terzo piano della Casa della salute San Camillo. Corridoio affollato di mamme e papà con figli alle prese con i malanni di stagione, ma anche con bimbi pronti a sottoporsi alla vaccinazione già prenotata, nel l’attiguo servizio della Pediatria di comunità.

«È già capitato gli scorsi anni di dover correre all’Ospedale del Delta con la bimba che aveva la febbre a 40 - ha dichiarato Dennis Luciani -; qui a Comacchio ci troviamo bene, siamo vicini a casa, ma la pediatria di gruppo è attiva solo dal lunedì al venerdì. In caso di urgenza dovremmo correre a Cona, perché adesso anche a Lagosanto dall’inizio dell'anno non ci sarà più il pediatra?». Dello stesso avviso mamma Camelia Baile Steanu, che ha aggiunto come «ci sentiamo persi. Non voglio nemmeno immaginare quando tutti i bambini dei Comuni del Delta che hanno febbre da cavallo o altri problemi da valutare con urgenza, si ritroveranno ad intasare il pronto soccorso di Cona». La Pediatria di gruppo del San Camillo, all'interno della quale prestano le loro attività ambulatoriali i pediatri Carla Cafaro, Stefania Fico, Anna Parolini, Liviano Luciani e Patrizia Magli è attiva dal lunedì al venerdì (dal martedì al giovedì dalle ore 8.30 alle 13 e dalle ore 16.30 alle 19 e il lunedì e venerdì dalle ore 8.30 alle 13 e dalle 16 alle 19) .

Nelle fasce orarie serali e notturne per urgenze va contattata la guardia medica o, in alternativa, è necessario trasportare il piccolo paziente a Cona. Durante il week-end di fine anno, ossia da sabato 30 dicembre 2017 a lunedì 1 gennaio 2018 sarà attivo anche il presidio di consulenza pediatrica all'Ospedale del Delta. Poi verrà smantellato. Beatrice Schirra, mamma delle piccole Giada e Gioia, ha riconosciuto di aver «già aderito ad una raccolta firme, per mantenere un servizio pediatrico sul territorio 24 ore su 24. Se dovessimo avere necessità, - ha aggiunto la donna -, non ci proveremmo neppure ad andare a Lagosanto, perché ieri tramite chat ho ricevuto la segnalazione che il pediatra è presente nei fine settimana, solo per alcune ore e solo fino a fine anno. Poi non ci sarà più».

Cesarina Fantinuoli, nonna di Mia, ha ricordato un episodio di due anni fa, quando «per una gastroenterite siamo andati direttamente a Cona, perché se ci fosse stato bisogno di un ricovero, l’ospedale era attrezzato, mentre al Delta era già stato chiuso il pronto soccorso pediatrico, ma a Lagosanto ci eravamo sempre trovati bene, con tempi d'attesa accettabili. Anche qui a Comacchio ci troviamo benissimo. Basta una telefonata per prendere l'appuntamento e per urgenze - ha aggiunto nonna Cesarina -, se non c'è il pediatra di fiducia, si trova sempre un altro dei pediatri che si ruotano. Ma di notte e nei giorni festivi bisogna correre a Cona».

Apprezzamenti unanimi per la Pediatria di gruppo istituita il 2 maggio scorso a Comacchio, però i genitori all'unisono spronano l'Asl a mantenere sul territorio un presidio pediatrico h 24. «Perché è stato tolto un servizio essenziale, che tra l'altro funzionava bene? - si è chiesta Giuseppina Cavalieri, mamma di Noemi -. Per chi abita da queste parti, arrivare al Delta è un attimo. Ora le cose si complicano, con disagi per tante famiglie».

Antonella Lacalandra, residente a Porto Garibaldi, ha voluto citare un altro disagio, vissuto di recente, quando «da un giorno all'altro ci siamo trovati senza pediatra, perché la dottoressa di fiducia della mia figlia ha aperto uno studio a Ferrara, - ha dichiarato la donna -, senza che ci venisse fornita preventiva comunicazione scritta. L'abbiamo letto su Facebook. Qui ci troviamo bene, ma in caso d'emergenza, se non si ha la macchina, diventa un problema serio».

Katia Romagnoli

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