Edilizia pubblica Ecco i nuovi canoni
Comacchio, il sistema prevede sconti per la fascia d’accesso L’assessore: «Particolare attenzione alle persone sole»
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COMACCHIO. È basato su criteri oggettivi e non solo sul reddito dei nuclei familiari, il nuovo metodo di calcolo dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Con i suoi 550 alloggi, il patrimonio comacchiese di edilizia residenziale pubblica è il secondo a livello provinciale, dopo quello di Ferrara, e dall’1 ottobre, data fissata dalla Regione Emilia Romagna, ha recepito il nuovo metodo, a sua volta discusso ed approvato dal Comune a fine novembre. Le ultime bollette dell’Acer racchiudono infatti una quota a conguaglio di fine anno, con gli importi adeguati al nuovo sistema di calcolo.
«Sono stati recepiti gli indirizzi della delibera regionale, che si è prefissata l’obiettivo di avere più fondi a disposizione delle manutenzioni - ha spiegato l’assessore alle politiche abitative Robert Bellotti - e per il ricambio degli alloggi. La Regione ha rideterminato un sistema di calcolo, definito oggettivo, con una progressione su quattro fasce, da quella di protezione, a quella di accesso, sino a quelle di permanenza e di decadenza».
La riparametrazione dei canoni si basa sulla superficie degli alloggi e sulla loro qualità e concepisce un sistema di sconti e di maggiorazioni, in modo tale da definire canoni d’affitto più equi. Il parametro minimo fissato dalla Regione Emilia Romagna, non suscettibile di modifiche o deroghe da parte degli enti locali, è di 44 euro a favore della fascia di protezione.
«Il nuovo sistema prevede sconti per la fascia di accesso sino al 15 per cento - ha precisato Bellotti - ed un incremento del canone sino al 50 per cento per la fascia di decadenza, sino al rilascio dell’alloggio. Abbiamo voluto riservare particolare attenzione a persone sole, le quali magari vivono in alloggi grandi dove prima abitavano con famiglia e figli e che possono chiedere di avere un alloggio più piccolo».
Per chi tira la cinghia per arrivare a fine mese e si trova nella difficoltà di corrispondere i canoni di locazione, l’Acer ha istituito un fondo di solidarietà, che va a sopperire i casi di cosiddetta morosità incolpevole.
Con i suoi 550 alloggi, il patrimonio comacchiese di edilizia residenziale pubblica è il secondo a livello provinciale, dopo quello di Ferrara, e dall’1 ottobre, data fissata dalla Regione Emilia Romagna, ha recepito il nuovo metodo, a sua volta discusso ed approvato dal Comune a fine novembre. Le ultime bollette dell’Acer racchiudono infatti una quota a conguaglio di fine anno, con gli importi adeguati al nuovo sistema di calcolo.
«Sono stati recepiti gli indirizzi della delibera regionale, che si è prefissata l’obiettivo di avere più fondi a disposizione delle manutenzioni - ha spiegato l’assessore alle politiche abitative Robert Bellotti - e per il ricambio degli alloggi. La Regione ha rideterminato un sistema di calcolo, definito oggettivo, con una progressione su quattro fasce, da quella di protezione, a quella di accesso, sino a quelle di permanenza e di decadenza».
La riparametrazione dei canoni si basa sulla superficie degli alloggi e sulla loro qualità e concepisce un sistema di sconti e di maggiorazioni, in modo tale da definire canoni d’affitto più equi. Il parametro minimo fissato dalla Regione Emilia Romagna, non suscettibile di modifiche o deroghe da parte degli enti locali, è di 44 euro a favore della fascia di protezione.
«Il nuovo sistema prevede sconti per la fascia di accesso sino al 15 per cento - ha precisato Bellotti - ed un incremento del canone sino al 50 per cento per la fascia di decadenza, sino al rilascio dell’alloggio. Abbiamo voluto riservare particolare attenzione a persone sole, le quali magari vivono in alloggi grandi dove prima abitavano con famiglia e figli e che possono chiedere di avere un alloggio più piccolo».
Per chi tira la cinghia per arrivare a fine mese e si trova nella difficoltà di corrispondere i canoni di locazione, l’Acer ha istituito un fondo di solidarietà, che va a sopperire i casi di cosiddetta morosità incolpevole.
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