Giovani inseguiti e picchiati fuori dal bar a Tresigallo
La lite iniziata in un locale del paese è degenerata in rissa in pieno centro. Botte e lividi da un gruppo di stranieri ubriachi. I giovani ferraresi hanno evitato il peggio grazie ad un carabiniere che ha aperto loro la caserma
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16287452:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/inseguiti-e-picchiati-con-un-asta-di-ferro-a-tresigallo/86137/86596]]
TRESIGALLO. Una tranquilla serata di paura: parafrasando il celebre film si potrebbe raccontare quella che per una compagnia di giovani di Tresigallo è stata un’esperienza bruttissima, da dimenticare al più presto, il cui bilancio parla di tre ragazzi colpiti (uno ferito in modo serio) e una bicicletta rubata.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.16287410:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.16287410:1650635088/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il tutto ad opera di quattro uomini di nazionalità straniera (quasi certamente romeni secondo le testimonianze delle persone coinvolte), che per motivi inspiegabili (forse il troppo alcol in sangue), hanno ben pensato di inseguire e picchiare questi ragazzi. Il tutto è avvenuto mercoledì sera in piazza a Tresigallo, anche se si deve partire dal primo botta e risposta tra un giovane della compagnia e uno dei quattro al Bar Impero, nella centralissima piazza Italia. I ragazzi, come fanno spesso, erano seduti a giocare a carte, quando sono entrati i quattro già chiaramente alterati. «Urlavano e litigavano fra loro, quando uno di loro ha spostato un tavolo verso di noi - ci raccontano alcuni dei giovani tresigallesi -, uno di noi ha detto di calmarsi. Loro hanno iniziato urlare, tanto che il barista ci ha invitato ad uscire per evitare guai peggiori. Solo che sono usciti anche loro e mentre due ci continuavano a ronzare attorno, gli altri sono andati alla loro auto per prendere una sbarra di ferro. A quel punto siamo scappati, uno di noi ha mollato la bici a terra che poi hanno caricato sulla loro auto e si è preso un pugno in testa, un altro è stato gettato a terra e si è preso dei calci.
A quel punto siamo tornati indietro per aiutarli e un altro nostro amico è stato colpito in faccia con la sbarra di ferro. Il tutto in pieno centro al paese. È intervenuto il barista, che ci ha permesso di scappare verso la caserma dei carabinieri (a quell’ora chiusa, ndr) e a forza di suonare è sceso il maresciallo Diurno (comandante della stazione, ndr). I quattro nel frattempo avevano recuperato altre mazze e si sono messi con l’auto davanti alla caserma, ma quando hanno visto le luci accese sono scappati. Poi è arrivata una pattuglia dei carabinieri, ma ormai era tardi per ritrovare i quattro».
Oltre alla bicicletta rubata, il bilancio parla di lividi e abiti rotti per il giovane gettato a terra, due dita rotte e una ferita allo zigomo per quello colpito con l’asta di ferro. Ma poteva andare molto peggio se non fosse stato presente il militare di Tresigallo, perché la sola vista della caserma aperta ha fatto desistere i quattro, che si sono dati alla fuga, evitando un bilancio ben più drammatico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
