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I clienti provano a salvare il bar

I clienti provano a salvare il bar

La gestione dell’Arci intende lasciare: lanciata una raccolta firme

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GAMBULAGA. Un paese che si mobilita contro la chiusura di uno dei bar storici. È quanto sta avvenendo a Gambulaga, dove l’attuale gestione del Bar Arci (situato in via Gambulaga Masi) ha comunicato ai propri clienti che a partire dal 2018 non proseguirà l’attività, con la quasi certa conseguenza che lo storico locale dovrà chiudere definitivamente i battenti.

A lanciare l’allarme è stata Monica Artosi, che gestisce da alcuni anni l’Arci della frazione portuense, ma ora giunta ad una situazione non più sostenibile: «Il problema - ci racconta - è l’affitto che dobbiamo pagare alla Cooperativa Casa del Popolo di Gambulaga, per noi troppo alto, soprattutto in considerazione della crisi e del numero dei clienti in costante calo, non sono nel nostro bar. Per noi è diventato ormai impossibile proseguire l’attività, ci dispiace per i nostri clienti, ma siamo arrivati ormai al limite».

Appena la notizia è circolata, la reazione dei clienti dell’Arci è stata di tristezza per un’altra struttura storica di Gambulaga che dovrà chiudere i battenti. Ma poi alcuni di loro hanno lanciato un’idea, quella di una petizione per chiedere alla proprietà del locale di venire incontro alle esigenze dei gestori. La raccolta firme è stata aperta direttamente nel bar, ma la voce è stata sparsa in tutto il paese (nel quale si trova un’altra attività di questo tipo) e nonostante il periodo delle festività nel giro di pochi giorni le firme raccolte hanno superato quota 200.

«Ci stiamo provando - ci hanno detto i promotori dell’iniziativa -, perché questo bar per noi è un’istituzione, un luogo di ritrovo da tanti anni e per diverse generazioni».

Va detto, inoltre, che i gestori all’interno del locale propongono abitualmente tante iniziative, come la recente festa “La salamina nel piatto” o la gara di briscola, oltre a proporre la visione in tv delle partite di campionato delle principali squadre di serie A e della Spal.

«Per noi - conclude la Artosi - questo gesto dei clienti è bellissimo, non ci aspettavamo tanta solidarietà; evidentemente abbiamo instaurato un bel rapporto con loro».

Ora si tratterà di capire se l’iniziativa otterrà lo scopo, ma per saperlo basterà aspettare un paio di giorni, infatti domani è in programma l’incontro definitivo tra la proprietà e i gestori del locale. (d.b.)

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