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Sicurezza idraulica, un piano da 650mila euro

Sicurezza idraulica, un piano da 650mila euro

Il programma di investimenti 2018 del Consorzio di Bonifica di Pianura di Ferrara Acceso un mutuo da un milione e mezzo per la manutenzione straordinaria

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L’esondazione del fiume Enza nel Reggiano tra i comuni di Brescello e Boretto, del torrente Parma a Colorno e il rischio di esondazione di altri corsi d’acqua, come il Secchia e il Reno certificano che l’Emilia Romagna necessita di urgenti opere idrauliche. Dopo gli ultimi eventi che hanno colpito il Reggiano si è registrato l'intervento della Regione Emilia Romagna che attraverso un protocollo con il Ministero per l’attuazione di interventi per la difesa del suolo, ha permesso lo stanziamento di quasi 62 milioni per la sicurezza idrogeologica in Emilia-Romagna, 55 dei quali destinati a Parma e al nodo idraulico di Colorno ma che non riguarderà altre aree vulnerabili della regione.

Quindi anche il 2018 sarà caratterizzato da un grande impegno del Consorzio di Bonifica di Pianura di Ferrara sul fronte degli investimenti, che attraverso proprie dotazioni derivanti dai contributi dei consorziati, impegni bancari e finanziamenti ottenuti attraverso bandi pubblici, continuerà la propria doppia missione: essere attore principale nella salvaguardia idrogeologica del territorio e partner efficiente nella gestione delle acque per i cittadini e per il settore agricolo.

Sarà anche l’anno di inizio dei lavori al Palazzo Naselli Crispi, ci spiega Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio, gravemente danneggiato dal sisma dell’anno 2012. Gli uffici amministrativi e di direzione saranno trasferiti nelle sedi di Via Mentana e soprattutto nel palazzo di Via de’ Romei, precedente sede del Consorzio Valli di Vecchio Reno. La difficile stagione irrigua 2017 ha posto poi in luce limiti strutturali delle opere di bonifica. L’insieme di canali e impianti avrebbe bisogno di interventi di natura straordinaria che richiedono ingenti finanziamenti pubblici, continua il presidente, per cui il Consorzio ha deciso di non rimanere inerte e di intervenire nei casi di maggiore criticità: è stato quindi predisposto un piano per interventi irrigui di carattere straordinario di € 650.000. Sarà acceso un mutuo di 1,5 milioni di euro necessario alla copertura finanziaria di lavori di manutenzione straordinaria su beni demaniali e acquisti per il rinnovamento del parco mezzi e miglioramento della sicurezza per adeguarci alle prescrizioni riportate nel Documento di Valutazione dei Rischi. È prevista inoltre la realizzazione del manufatto di collegamento della cassa di espansione Pontica a monte dell’abitato di Copparo per circa centomila euro.

Anche il presidente di Confagricoltura Ferrara, Pier Carlo Scaramagli, era intervenuto nei giorni scorsi per ricordare la difficile situazione del territorio ferrarese «notoriamente ad alto rischio idraulico, oltre alla insufficiente disponibilità di risorse pubbliche destinate alle manutenzioni straordinarie e alle nuove opere di cui il nostro sistema consortile avrebbe bisogno» auspicando l'utilizzo da parte dei Comuni della quota Imu versata dallo stesso Consorzio di Bonifica per opere relative al rischio idrogeologico.

Lauro Casoni

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