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Assistenza pediatrica Trovato accordo al Delta

Da inizio anno al via un percorso di formazione per gestire le emergenze I sindaci Rossi e Marchi: zona presidiata, non esistono territori di serie A e B 

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LAGOSANTO. Dal vertice tra l’Asl di Ferrara e i Comuni del Delta è arrivata ieri mattina una schiarita. Dopo quasi tre ore, tanto è durato il summit convocato dal direttore generale dell’Asl Caludio Vagnini, nella direzione sanitaria dell’ospedale del Delta, in presenza dei sindaci del Basso Ferrarese, è stata raggiunta un’intesa intorno all’annosa problematica dell’assistenza pediatrica sul territorio. Nicola Rossi, nella sua qualità di presidente provinciale della Conferenza territoriale socio-sanitaria, al termine dell’incontro, ha dichiarato: «Dubbi e preoccupazioni vanno chiariti. Quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è stato un confronto utile e serviva. Si è messo in piedi con l’Asl un percorso in un’ottica provinciale - ha aggiunto Rossi, che è anche sindaco di Copparo -, da raggiungere nei prossimi mesi, inerente la tutela dei pazienti, soprattutto quelli in età pediatrica».

Andrea Marchi, vice presidente della provincia di Ferrara, nonché sindaco di Ostellato, agganciandosi alle parole del collega Nicola Rossi, ha sottolineato come «si sia voluto puntare su un discorso integrato a sostegno di tutta l’assistenza, ma deve prima di tutto passare un messaggio, quello della sicurezza. Questo è un territorio presidiato, anche per i pazienti in età pediatrica e non solo per l’ordinarietà. Siamo tutti concordi nel trasmettere un messaggio di tutela - ha proseguito Marchi -, per tutti i pazienti di questa parte del territorio provinciale. Non esistono territori di serie A e di serie B». In sostanza, dopo l’annuncio dei giorni scorsi dell’imminente chiusura del presidio di consulenza pediatrica all’ospedale del Delta, eccezionalmente attivo durante il weekend di Capodanno da domani a lunedì, al segnale d’allarme di tanti genitori, si sono unite le preoccupazioni dei sindaci, a loro volta appianate ieri mattina. L’accordo così raggiunto prevede l’avvio di un progetto di formazione del personale medico d’emergenza e di guardia medica, finalizzato alla presa in carico e all’assistenza dei pazienti pediatrici. I percorsi di formazione periodica saranno mirati allo sviluppo di funzioni, non solo emergenziali, dei medici di pronto soccorso. Già dall’inizio del 2018 sarà intrapreso un percorso di formazione ad hoc, che prevede la collaborazione con i medici neonatologi per attività di consulenza h 24, improntata sulle funzioni di alta specializzazione (quali terapia intensiva neonatale e pediatrica, chirurgia e degenza pediatrica), presenti nell’ospedale di Cona. Hanno partecipato all’incontro, coordinato dal direttore generale dell’Asl di Ferrara Claudio Vagnini, il direttore sanitario Mauro Marabini, la direttrice del distretto Sud-Est Romana Bacchi, il vice sindaco di Comacchio Denis Fantinuoli, il sindaco di Lagosanto Arianna Romanini, Comune in cui ha sede l’ospedale del Delta, i sindaci di Mesola, Gianni Padovani, di Goro, Diego Viviani, e i già citati Marchi e Rossi. Quest’ultimo, ha ribadito che «i cambiamenti suscitano preoccupazioni, ma non deve esserci dubbio sul percorso di tutela dei pazienti, specie di quelli in età pediatrica». L’assistenza di base e di emergenza è assicurata dal pronto soccorso dell’ospedale del Delta, anche per patologie pediatriche non complesse, dalla pediatria di gruppo, attiva al San Camillo di Comacchio dal lunedì al venerdì e dal punto di primo intervento estivo anche per l’assistenza turistica, inclusa quella pediatrica.

Katia Romagnoli

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