Il Comune scrive agli utenti dei rifiuti: ecologia e risparmi
Nei prossimi giorni arriveranno nelle case di tutti gli utenti, cittadini e imprese, due diverse tipologie di lettere a firma congiunta del sindaco Tiziano Tagliani e dell'assessore comunale all'ambie...
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Nei prossimi giorni arriveranno nelle case di tutti gli utenti, cittadini e imprese, due diverse tipologie di lettere a firma congiunta del sindaco Tiziano Tagliani e dell'assessore comunale all'ambiente Caterina Ferri, nelle quali verranno specificati i numeri di conferimenti minimi annui definiti in funzione del numero dei componenti del nucleo famigliare e del tipo di contenitore minimo scelto, tutto quello che da oltre un mese anima il dibattito sul giornale. Dal 1º gennaio entrerà infatti in vigore la nuova tariffa puntuale sui rifiuti con una bolletta per l’utenza domestica che sarà composta in tre parti: una quota fissa che serve a coprire il costo dei servizi indivisibili, una quota variabile, calcolata in base al quantitativo di rifiuti indifferenziati assegnati a ciascuna utenza (litri minimi) e da una quota variabile aggiuntiva, legata alla quantità di rifiuti indifferenziati conferiti in più rispetto ai litri assegnati. La Giunta comunale di Ferrara intanto ieri ha ratificato l’articolazione per il 2018 della tariffa puntuale per il servizio di gestione dei rifiuti che è stata approvata dal consiglio locale di Atesir (l’agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti) lo scorso 20 dicembre. Un passaggio quello di ieri tecnico che conclude di fatto un iter in corso dal 2016 che ha portato il Comune di Ferrara a modificare il sistema di raccolta rifiuti.
«L'amministrazione comunale - precisa la Giunta nella delibera di ratifica - sulla base dei criteri utilizzati negli anni precedenti, ritiene corretto continuare a ripartire i costi da coprire con la tariffa corrispettiva tra le categorie di utenza nella misura del 56,06 % per le utenze domestiche e del 43,94% per le utenze non domestiche. La tariffa si compone di una quota fissa pari al 73.79% e di una quota variabile pari al 26.21%. Un sistema che se ben fatto garantisce ambiente e risparmi».
«L'amministrazione comunale - precisa la Giunta nella delibera di ratifica - sulla base dei criteri utilizzati negli anni precedenti, ritiene corretto continuare a ripartire i costi da coprire con la tariffa corrispettiva tra le categorie di utenza nella misura del 56,06 % per le utenze domestiche e del 43,94% per le utenze non domestiche. La tariffa si compone di una quota fissa pari al 73.79% e di una quota variabile pari al 26.21%. Un sistema che se ben fatto garantisce ambiente e risparmi».
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