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Isole ecologiche stipate Cassonetti non svuotati

Isole ecologiche stipate Cassonetti non svuotati

Dopo Natale segnalazioni di rifiuti che non ci stavano nei contenitori stracolmi E spuntano anche delle mini discariche con sacchi indifferenziati abbandonati  

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L’emergenza rifiuti è rimasta tale soprattutto dopo il lungo ponte di Natale. A poche ore dall’entrata in vigore della tariffa puntale (1 gennaio 2018) per la raccolta rifiuti, con l’uso obbligatorio della Carta Smeraldo per aprire i cassonetti a calotta per i sacchi dell’indifferenziata, in città ci sono state in questi giorni tante segnalazioni di rifiuti abbandonati a terra a causa di cassonetti per l’indifferenziata strapieni e che non sono stati regolarmente svuotati.

Le festività natalizie portano un consistente aumento dei consumi e di conseguenza dei rifiuti da gettare. Non si conta l’incremento della carta, dovuti agli imballaggi e alle confezioni regalo, ma anche del vetro con bottiglie consumate in maniera o più sostenute e dell’umido con i resti di pranzi ben più sostanziosi del solito. Molti utenti si sono trovati nell’impossibilità di conferire rifiuti nelle isole ecologiche, o perché la campana verde che raccoglie vetro era stipata con il rischio anche di farsi male con i cocci di bottiglia o perché il cassonetto azzurro che raccoglie carta e cartone erano così pieno che non ci stava nemmeno in foglio di carta, stesso discorso anche per le ramaglie e deve ancora arrivare la rottamazione degli arbusti natalizie. Durante il lungo ponte festivo culminato con Santo Stefano, sono stati fatti ugualmente gli straordinari da parte dal personale addetto alla raccolta rifiuti, ma i risultati non si sono visti del tutto. Anche perché con una raccolta differenziata più capillare i cassonetti di carta e plastico vengono riempiti in maniera maggiore e più attenta rispetto al passato. Altro fenomeno inquietante che viene segnalato in questo periodo è la presenza di mini discariche nella zone di campagna della periferia, con qualcuno che evidentemente scarica i rifiuti nei prati e nei fossi, evitando di ricorrere alle calotte.

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