copparo
Proibiti i botti per il Capodanno
Anche quest’anno un’ordinanza comunale vieta ogni tipo di scoppio
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COPPARO. Botti, fuochi, mortaretti: se vogliamo essere burocratici, artifizi pirotecnici. Per una parte della cittadinanza sono una tradizione festosa e irrinunciabile, Per un’altra parte sono un forte disturbo per rumore, paura e rischio di incidenti. Per non parlare dei disagi per gli animali domestici. Il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, anche quest’anno ha emesso (nella giornata di ieri) un’ordinanza che proibisce accensione e lancio di fuochi d’artificio, utilizzo di petardi, scoppi di mortaretti, razzi e simili su tutto il territorio comunale, nel periodo che va da oggi alla mezzanotte del 7 gennaio 2018.
Si tratta, ricordiamolo, di una proibizione per petardi e razzi in libera vendita, quindi una scelta di silenzio e tranquillità, ma anche una possibilità in più di evitare infortuni nati dallo scoppio imprevisto o dal maneggio non corretto di mortaretti, pur venduti liberamente. In più, ovviamente, esiste la proibizione di impiego di materiale esplodente illegale e anche di esplodere colpi di arma da fuoco. E, ancora, non si possono accendere botti in luogo pubblico o di uso pubblico, ed anche nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi ad uso pubblico, poi nei luoghi privati senza licenza o dove il loro impiego avviene senza seguire scrupolosamente le istruzioni. Chi ha la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute e simili prospicienti la pubblica via, aree pubbliche o private ad uso pubblico, è invitato a limitare e/o controllarne l’uso perché non vengano effettuati spari, scoppi, lanci di fuochi pirotecnici, mortaretti e simili e - comunque - di evitare il lancio e la caduta di altri oggetti pericolosi per la pubblica incolumità, sempre verso luoghi pubblici o di uso pubblico. (ale.bas.)
Si tratta, ricordiamolo, di una proibizione per petardi e razzi in libera vendita, quindi una scelta di silenzio e tranquillità, ma anche una possibilità in più di evitare infortuni nati dallo scoppio imprevisto o dal maneggio non corretto di mortaretti, pur venduti liberamente. In più, ovviamente, esiste la proibizione di impiego di materiale esplodente illegale e anche di esplodere colpi di arma da fuoco. E, ancora, non si possono accendere botti in luogo pubblico o di uso pubblico, ed anche nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi ad uso pubblico, poi nei luoghi privati senza licenza o dove il loro impiego avviene senza seguire scrupolosamente le istruzioni. Chi ha la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute e simili prospicienti la pubblica via, aree pubbliche o private ad uso pubblico, è invitato a limitare e/o controllarne l’uso perché non vengano effettuati spari, scoppi, lanci di fuochi pirotecnici, mortaretti e simili e - comunque - di evitare il lancio e la caduta di altri oggetti pericolosi per la pubblica incolumità, sempre verso luoghi pubblici o di uso pubblico. (ale.bas.)
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