politica
Fiorentini rieletto al timone del Pd
Il segretario: «Il partito ha una sua vitalità che lascia ben sperare»
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ARGENTA. Leonardo Fiorentini, 36 anni, argentano doc, è stato rieletto al timone del Pd. Un’occasione per un primo bilancio, con un occhio alle prossime amministrative e qualche cosa di più. «Un bilancio positivo - attacca Fiorentini -. Il tesseramento è sempre alto con punte altissime come ad Anita con una tessera ogni sei abitanti o, nella norma, con una tessera ogni 28 persone. Le elezioni hanno dimostrato che il partito ha una sua vitalità che lascia ben sperare». Su quanto abbia contribuito lui stesso dice: «poco. Ho solo accentuato alcuni aspetti d’innovazione che sono presenti nella popolazione e quindi nel partito di governo
». Come detto, Fiorentini, deve conciliare l’essere docente universitario, l’essere padre mentre si è gettato a capofitto nella politica «e questo in termini di tempo non è sempre facile, comporta delle scelte. Anche politica - aggiunge - significa scegliere che non sono solo quantitative ma soprattutto qualitative». Parlando di elezioni amministrative fra poco più di un anno, Argenta andrà alle urne e il neo segretario ammette che «ci sono delle fuoriuscite ma ci sono molte nuove entrate. Appartengono a mondi diversi, generazionali e non di ideali - chiarisce -. Il partito ad Argenta tiene e ciò che paga è il lavoro in modo capillare che non vuol dire che ogni persona va toccata singolarmente ma fare proposte che tocchino nel profondo il maggior numero di persone. Per me, profondo vuol dire: innovare e non spostare le lancette indietro perchè sono proposte bugiarde. Quindi prendere tutto il buono che sta nell’innovazione e globalizzarlo, renderlo accessibile a chiunque». Numeri alla mano, nel 2014, il Pd, per la prima volta, non ha la maggioranza e il sindaco Antonio Fiorentini passa dal 48% al 57% grazie a liste d’appoggio. Per Andrea Baldini, papabile candidato del Pd, che servano altri appoggi? «Rispetto ai nomi - precisa il segretario - sarà una valutazione del partito a tempo debito e questo comporterà la formazione di altre liste che credono nel riformismo. Cosa faranno gli altri partiti? Non m’interessa perchè noi faremo una proposta primaria e non di rincorsa». Nel “testamento” che lascerà l’attuale sindaco, ci sono progetti con effetti post-datati e per Leonardo Fiorentini, oltre alla piazza Garibaldi, la statale 16 e la materna c’è anche la delizia di Benvignante, il patrimonio naturalistico e le politiche di formazione. Sui progetti futuri, Fiorentini assicura che farà solo il segretario «anche se costerà fatica e impegno, ma sarà piacevole. Ho conosciuto realtà e persone che non conoscevo che mi hanno arricchito soprattutto giovani. Obiettivi? Punto su una sinistra riformista e non di operazioni di nostalgia. I vecchi partiti hanno avuto adesioni diffuse alla contemporaneità e si sono estinti non solo per scandali giudiziari o per la caduta del muro di Berlino, ma perchè quel metodo non era più adeguato. Oggi la priorità è dare un lavoro buono e per farlo è importante legare il nostro capitale umano al territorio». (g.c.)
». Come detto, Fiorentini, deve conciliare l’essere docente universitario, l’essere padre mentre si è gettato a capofitto nella politica «e questo in termini di tempo non è sempre facile, comporta delle scelte. Anche politica - aggiunge - significa scegliere che non sono solo quantitative ma soprattutto qualitative». Parlando di elezioni amministrative fra poco più di un anno, Argenta andrà alle urne e il neo segretario ammette che «ci sono delle fuoriuscite ma ci sono molte nuove entrate. Appartengono a mondi diversi, generazionali e non di ideali - chiarisce -. Il partito ad Argenta tiene e ciò che paga è il lavoro in modo capillare che non vuol dire che ogni persona va toccata singolarmente ma fare proposte che tocchino nel profondo il maggior numero di persone. Per me, profondo vuol dire: innovare e non spostare le lancette indietro perchè sono proposte bugiarde. Quindi prendere tutto il buono che sta nell’innovazione e globalizzarlo, renderlo accessibile a chiunque». Numeri alla mano, nel 2014, il Pd, per la prima volta, non ha la maggioranza e il sindaco Antonio Fiorentini passa dal 48% al 57% grazie a liste d’appoggio. Per Andrea Baldini, papabile candidato del Pd, che servano altri appoggi? «Rispetto ai nomi - precisa il segretario - sarà una valutazione del partito a tempo debito e questo comporterà la formazione di altre liste che credono nel riformismo. Cosa faranno gli altri partiti? Non m’interessa perchè noi faremo una proposta primaria e non di rincorsa». Nel “testamento” che lascerà l’attuale sindaco, ci sono progetti con effetti post-datati e per Leonardo Fiorentini, oltre alla piazza Garibaldi, la statale 16 e la materna c’è anche la delizia di Benvignante, il patrimonio naturalistico e le politiche di formazione. Sui progetti futuri, Fiorentini assicura che farà solo il segretario «anche se costerà fatica e impegno, ma sarà piacevole. Ho conosciuto realtà e persone che non conoscevo che mi hanno arricchito soprattutto giovani. Obiettivi? Punto su una sinistra riformista e non di operazioni di nostalgia. I vecchi partiti hanno avuto adesioni diffuse alla contemporaneità e si sono estinti non solo per scandali giudiziari o per la caduta del muro di Berlino, ma perchè quel metodo non era più adeguato. Oggi la priorità è dare un lavoro buono e per farlo è importante legare il nostro capitale umano al territorio». (g.c.)
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