In consiglio polemica sul futuro del centro civico
L’edificio di San Carlo sarà a disposizione di Protezione civile e polizia municipale Tassinari (Fare Insieme): «Non si capisce l’utilità di un ambulatorio medico»
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SANT’AGOSTINO. L’ultima seduta del consiglio comunale di Terre del Reno è stata occasione per un aspro confronto sulle destinazioni d’uso del nuovo centro civico di San Carlo. Su posizioni contrapposte il gruppo di opposizione "Fare insieme" guidato dal consigliere Simone Tassinari e il gruppo di maggioranza Terre Unite, guidato dal sindaco Roberto Lodi.
L’edificio, come sottolineato dal sindaco Lodi, è definito “strategico” e sarà l’unico con determinate caratteristiche in tutto l’Alto Ferrarese, per questo motivo sarà a disposizione di Protezione civile e polizia municipale. E per un ambulatorio che i medici di di base del comune potranno onerosamente utilizzare come succursale per le visite. All’ultimo piano sarà presente una sala conferenze a disposizione di tutti coloro che ne avranno necessità.
Tassinari si è fatto portavoce di una porzione di popolazione sancarlese che già nei giorni scorsi ha sollevato parecchie perplessità riguardo alla destinazione del nuovo Centro: «Numerose associazioni di San Carlo - ha spiegato il consigliere - non sono né soddisfatte né favorevoli all’uso che verrà fatto del nuovo edificio, e nemmeno noi del gruppo Fare Insieme lo siamo. Sacrosanto dare spazio a polizia municipale e Protezione civile, ma non riusciamo proprio a capire l’utilità di avere un ambulatorio per un medico. Ambulatorio in cui, tra l’altro, non è prevista una sala d’attesa. Inoltre, in caso di calamità, non capisco in che modo si potrà dire ad un dottore di farsi da parte perché in quel momento il suo spazio servirà ad altri scopi. Troverei molto più funzionale destinarlo a qualche associazione che attualmente manca di sede, e sono tante in questa zona. Quello che chiediamo è di riflettere meglio e di prendere un po’ di tempo per ripensare all’organizzazione del nuovo centro civico. Non vogliamo togliere spazio a polizia municipale e Protezione civile, ma modificarlo leggermente per consentire anche ai cittadini di poterlo utilizzare, come è sempre stato fatto anche negli anni passati».
Dal canto suo il sindaco, ed è qui che il confronto si è acceso ha sottolineato che «a quasi 6 anni dal terremoto non è stato ancora ricostruito nulla. Solo un edificio è quasi terminato. Come amministrazione abbiamo il dovere di essere celeri, e come sindaco ho quella di garantire la sicurezza dei miei cittadini. Cos’è più importante al momento? Garantire la sicurezza in caso di calamità o un luogo per le associazioni? Dobbiamo fare delle scelte e queste sono le cose che riteniamo più importanti».
Per questo motivo, al momento di votare, la proposta di rinvio di Tassinari, appoggiata anche dal consigliere di opposizione Paolo Baldissara, è stata bocciata dalla maggioranza, che ha votato compatta per proseguire nella direzione dettata dal sindaco. (s.m.)
L’edificio, come sottolineato dal sindaco Lodi, è definito “strategico” e sarà l’unico con determinate caratteristiche in tutto l’Alto Ferrarese, per questo motivo sarà a disposizione di Protezione civile e polizia municipale. E per un ambulatorio che i medici di di base del comune potranno onerosamente utilizzare come succursale per le visite. All’ultimo piano sarà presente una sala conferenze a disposizione di tutti coloro che ne avranno necessità.
Tassinari si è fatto portavoce di una porzione di popolazione sancarlese che già nei giorni scorsi ha sollevato parecchie perplessità riguardo alla destinazione del nuovo Centro: «Numerose associazioni di San Carlo - ha spiegato il consigliere - non sono né soddisfatte né favorevoli all’uso che verrà fatto del nuovo edificio, e nemmeno noi del gruppo Fare Insieme lo siamo. Sacrosanto dare spazio a polizia municipale e Protezione civile, ma non riusciamo proprio a capire l’utilità di avere un ambulatorio per un medico. Ambulatorio in cui, tra l’altro, non è prevista una sala d’attesa. Inoltre, in caso di calamità, non capisco in che modo si potrà dire ad un dottore di farsi da parte perché in quel momento il suo spazio servirà ad altri scopi. Troverei molto più funzionale destinarlo a qualche associazione che attualmente manca di sede, e sono tante in questa zona. Quello che chiediamo è di riflettere meglio e di prendere un po’ di tempo per ripensare all’organizzazione del nuovo centro civico. Non vogliamo togliere spazio a polizia municipale e Protezione civile, ma modificarlo leggermente per consentire anche ai cittadini di poterlo utilizzare, come è sempre stato fatto anche negli anni passati».
Dal canto suo il sindaco, ed è qui che il confronto si è acceso ha sottolineato che «a quasi 6 anni dal terremoto non è stato ancora ricostruito nulla. Solo un edificio è quasi terminato. Come amministrazione abbiamo il dovere di essere celeri, e come sindaco ho quella di garantire la sicurezza dei miei cittadini. Cos’è più importante al momento? Garantire la sicurezza in caso di calamità o un luogo per le associazioni? Dobbiamo fare delle scelte e queste sono le cose che riteniamo più importanti».
Per questo motivo, al momento di votare, la proposta di rinvio di Tassinari, appoggiata anche dal consigliere di opposizione Paolo Baldissara, è stata bocciata dalla maggioranza, che ha votato compatta per proseguire nella direzione dettata dal sindaco. (s.m.)
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