L’ex convento dei Filippini diventerà un polo museale
Dal consiglio comunale è arrivato l’ok per la riqualificazione dell’edificio Un solo voto di astensione, mentre il Pd rivendica la paternità del progetto
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CENTO. Nuova vita per l'ex Convento dei Filippini, futura sede di un polo artistico, culturali e museale per la Città. Dal consiglio comunale di Cento, l'ok al Comune per la riqualificazione dell'edificio che verrà acquisto dall'Agenzia del Demanio. A presentare in aula il piano tracciato dall'amministrazione comunale, l'assessore Cinzia Ferrarini.
Nell'accordo con l'Agenzia del Demanio infatti, il Comune si impegna a riqualificare l'immobile. In esso, la destinazione d'uso, gli interventi e i tempi necessari per realizzarla, oltre alla quantificazione della spesa in 2,2 milioni di euro.
Due le modifiche sostanziali rispetto al progetto delineato ed ereditato dalla giunta Lodi: «Rimodulato il programma temporale. Non sarà più inserito nel triennio 2016/19, per cui si sarebbero dovuti trovare i 2 milioni 250mila euro inseriti a bilancio. L'intervento partirà invece nel 2019 e sarà spalmato su 5 anni con una voce di finanziamento certa. Un impegno economicamente rilevante per il Comune, mentre la Regione ha inserito l'intervento sull'ex convento colpito dal sisma, nel programma della ricostruzione per 2 milioni di euro».
Per nulla d'accordo per i costi eccessivi dell'operazione, unico voto d'astensione, il capogruppo Marco Mattarelli (Libertà per Cento) che ha chiesto documenti e schede Aedes sui danni inferti dal sisma all'immobile a motivare i contributi regionali. Il capogruppo Piero Lodi (Pd) ha rivendicato la paternità del progetto avviato nel corso della precedente amministrazione con la firma della convenzione e i primi lavori di ripulitura dell'immobile, in attesa che il Comune divenisse proprietario di un nuovo edificio pubblico.
Un confronto sfociato infine, nell'approvazione dello schema di accordo di valorizzazione finalizzato all'acquisizione in proprietà dell'ex Convento dei Filippini, da stipulare tra Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, l'Agenzia del Demanio Direzione regionale dell’Emilia-Romagna, e Comune di Cento. In merito alla futura destinazione d'uso dell'ex Convento, il vicesindaco Simone Maccaferri ha riferito proposte e progettualità già in essere.
Il nuovo edificio infatti, potrà diventare sede di un polo museale, artistico e letterario, con l'utilizzo del cortile, e sede dell'archivio storico per ridurre le locazioni passive in capo al Comune. (b.b.)
Nell'accordo con l'Agenzia del Demanio infatti, il Comune si impegna a riqualificare l'immobile. In esso, la destinazione d'uso, gli interventi e i tempi necessari per realizzarla, oltre alla quantificazione della spesa in 2,2 milioni di euro.
Due le modifiche sostanziali rispetto al progetto delineato ed ereditato dalla giunta Lodi: «Rimodulato il programma temporale. Non sarà più inserito nel triennio 2016/19, per cui si sarebbero dovuti trovare i 2 milioni 250mila euro inseriti a bilancio. L'intervento partirà invece nel 2019 e sarà spalmato su 5 anni con una voce di finanziamento certa. Un impegno economicamente rilevante per il Comune, mentre la Regione ha inserito l'intervento sull'ex convento colpito dal sisma, nel programma della ricostruzione per 2 milioni di euro».
Per nulla d'accordo per i costi eccessivi dell'operazione, unico voto d'astensione, il capogruppo Marco Mattarelli (Libertà per Cento) che ha chiesto documenti e schede Aedes sui danni inferti dal sisma all'immobile a motivare i contributi regionali. Il capogruppo Piero Lodi (Pd) ha rivendicato la paternità del progetto avviato nel corso della precedente amministrazione con la firma della convenzione e i primi lavori di ripulitura dell'immobile, in attesa che il Comune divenisse proprietario di un nuovo edificio pubblico.
Un confronto sfociato infine, nell'approvazione dello schema di accordo di valorizzazione finalizzato all'acquisizione in proprietà dell'ex Convento dei Filippini, da stipulare tra Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, l'Agenzia del Demanio Direzione regionale dell’Emilia-Romagna, e Comune di Cento. In merito alla futura destinazione d'uso dell'ex Convento, il vicesindaco Simone Maccaferri ha riferito proposte e progettualità già in essere.
Il nuovo edificio infatti, potrà diventare sede di un polo museale, artistico e letterario, con l'utilizzo del cortile, e sede dell'archivio storico per ridurre le locazioni passive in capo al Comune. (b.b.)
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