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L’occupazione abita in centro storico Lavoratori in crescita

In dieci anni il numero di addetti è aumentato del 24% Alto il valore delle case, anche se i prezzi sono in flessione

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Ha un valore immobiliare tra i più alti di Italia per edifici residenziali, si sta progressivamente spopolando ma si rafforza come polo di attrazione lavorativa con la presenza di oltre 26mila addetti, cresciuti del 24% in dieci anni. È questa l’immagine del centro storico di Ferrara definita dall’indagine nazionale sulla situazione dei centri storici, realizzata dall’associazione nazionale dei centri storici artistici (Ancsa) e dal Cresme. La ricerca, pubblicata dal Sole24Ore, mette a confronto 109 città italiane sulla base di paragrafi demografici, economici e occupazionali.

Ferrara spicca tra gli altri Comuni italiani per il “tesoretto” immobiliare rappresentato dal valore delle abitazioni private del centro storico: i 18.519 edifici residenziali censiti nel 2016 dall’indagine hanno un valore patrimoniale complessivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro (per un prezzo medio di 1.994 euro al metro quadro) e collocano la nostra città al decimo posto della classifica dei centri storici più preziosi, seconda in Regione solo a Bologna.

Al tempo stesso, come mostre la tabella, Ferrara accusa una flessione del prezzo medio delle abitazioni, che in due anni è diminuito dell’1,2%. Un calo comunque abbastanza contenuto da mantenere la nostra città tra le prime 20 per variazione dei prezzi medi, a fronte di cali di entità molto consistente come quelli registrati in città come Asti (-19,8%), Pesaro, Siena o Agrigento, dove la flessione ha superato il 17%.

Il dato preoccupante, per Ferrara, è invece ancora una volta di tipo demografico. Il centro storico estense spicca tra i venti peggiori risultati per decrescita di popolazione, perdendo in dieci anni - al 2001 al 2011 - il 9% dei residenti, pari a 2.600 persone. Un’emorragia che interessa tanto gli anziani (-8,7%), che i giovani (-4,8%). Non a caso, se la dimensione media degli appartamenti occupati è superiore alla media nazionale, risulta piuttosto bassa la loro “densità”, con 1,9 residenti per ogni abitazione occupata.

A far vivere il centro storico ferrarese sono piuttosto le persone che vi lavorano, con un trend di crescita del numero di addetti (+24%) in linea, come rimarca l’indagine, «il fondamentale ruolo economico che i centri storici, fin dagli anni 2000, stanno svolgendo nel Paese», grazie a settori innovativi come i servizi di produzione e il turismo; settori, conclude la ricerca «che rappresentano il motore economico del Paese».

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