portomaggiore
Per l’Arstudio C 40 anni nel segno della cultura
PORTOMAGGIORE. Traguardo importante per Francesco Pasini, dell’Arstudio C, che proprio a ridosso delle festività natalizie ha festeggiato i 40 anni di attività. - Nella biblioteca comunale lo stesso...
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PORTOMAGGIORE. Traguardo importante per Francesco Pasini, dell’Arstudio C, che proprio a ridosso delle festività natalizie ha festeggiato i 40 anni di attività. - Nella biblioteca comunale lo stesso Pasini ha presentato, insieme ad Andrea Maranini, il catalogo con tutte le pubblicazioni di questi 40 anni di Arstudio C, che sta «per Arte, Studio e Cultura - spiega Pasini - anche se proprio per quest’ultimo aspetto lamento una crisi verticale e non da oggi».
Con la galleria d’arte e la casa editrice, oltre a promuovere numerose attività culturali, Pasini non è comunque rimasto per tutti i 40 anni di attività a Portomaggiore, ma ha spaziato anche in Belgio e in Svizzera, con l’apertura di uffici e gallerie: «Naturalmente l'orizzonte culturale e artistico di Portomaggiore - ricorda - mi stava un po' stretto, così ho cercato nuove strade e diverse opportunità ricavandone importanti soddisfazioni in tutti i campi».
La prima volta, in Belgio, «è stato un azzardo, ma ero giovane e ho trovato le persone giuste che mi hanno indicato la strada per entrare nel mondo dei galleristi».
Però, la base è sempre rimasta a Portomaggiore e «le ragioni delle mie radici qui - spiega Pasini - sono semplici. Intanto non volevo correre il rischio di mettere in crisi la famiglia con spostamenti sempre problematici. Poi ero legato ad una collaborazione storica con la Vetroresina di Colombarini di sui sono stato e sono, da 40 anni, il consulente per l'immagine aziendale. Infine, ma non da ultimo, sentivo particolarmente stretti i legami con Giancarlo Pasini, Ottorino Bacilieri e mio fratello Umberto, vera guida spirituale e culturale di questa avventura».
Con la galleria d’arte e la casa editrice, oltre a promuovere numerose attività culturali, Pasini non è comunque rimasto per tutti i 40 anni di attività a Portomaggiore, ma ha spaziato anche in Belgio e in Svizzera, con l’apertura di uffici e gallerie: «Naturalmente l'orizzonte culturale e artistico di Portomaggiore - ricorda - mi stava un po' stretto, così ho cercato nuove strade e diverse opportunità ricavandone importanti soddisfazioni in tutti i campi».
La prima volta, in Belgio, «è stato un azzardo, ma ero giovane e ho trovato le persone giuste che mi hanno indicato la strada per entrare nel mondo dei galleristi».
Però, la base è sempre rimasta a Portomaggiore e «le ragioni delle mie radici qui - spiega Pasini - sono semplici. Intanto non volevo correre il rischio di mettere in crisi la famiglia con spostamenti sempre problematici. Poi ero legato ad una collaborazione storica con la Vetroresina di Colombarini di sui sono stato e sono, da 40 anni, il consulente per l'immagine aziendale. Infine, ma non da ultimo, sentivo particolarmente stretti i legami con Giancarlo Pasini, Ottorino Bacilieri e mio fratello Umberto, vera guida spirituale e culturale di questa avventura».
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