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cantieri e occupazione in primo piano 

Bondeno punta sul lavoro

Bondeno punta sul lavoro

Nei programmi comunali anche la formazione professionale

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BONDENO. Lavoro, opere pubbliche, sanità sono le tre priorità per il 2018. Con un auspicio per il nuovo governo che si insedierà: «Evitino di legiferare ancora sugli enti locali, creando ulteriori problemi e balzelli, visto che chi arriva in Parlamento difficilmente ha esperienza amministrativa».

Il sindaco Fabio Bergamini ha tracciato le linee di programma per il nuovo anno, ieri mattina in municipio. In un incontro servito da consuntivo dell’attività svolta, ma soprattutto per tracciare l’indirizzo delle scelte dell’amministrazione.

«Nel 2018 – ha detto Bergamini ai presenti – Bondeno diventerà un grande cantiere: con investimenti complessivi per 7,5 milioni di euro (3,5 dei quali derivanti da fondi commissariali per il sisma)». Il sindaco ha ringraziato del lavoro svolto l’ufficio tecnico ed ha elencato alcune delle principali opere: la conclusione del primo stralcio del cimitero del capoluogo e l’avvio del secondo lotto. Interventi in tutti i cimiteri frazionali, «riqualificati con la ripiantumazione delle siepi e alcuni interventi di manutenzione».

Si realizzerà inoltre il nuovo ponte di Borgo Scala, mentre si esaurirà la parte burocratica (progettazione esecutiva e appalto del lavori) del nuovo Ponte Rana, che «sarà ricostruito a tre corsie (più grandi rispetto alle precedenti, per via delle nuove normative)».

In dirittura d’arrivo anche il primo e più corposo stralcio di interventi alla Rocca Possente, con manutenzione delle strade e la creazione di nuovi punti luce. Interventi anche per gli impianti sportivi: quello più imponente, sicuramente è il nuovo manto sintetico del campo da hockey del centro sportivo Bihac.

Sul versante sanità, sarà completata la Casa della Salute (in attesa dei lavori su villa Dazio) che vedrà il ritorno dei servizi pre-esistenti, più alcune novità: come urologia.

«Attorno a febbraio – annuncia Bergamini – avremo un consiglio comunale straordinario, proprio sulla questione sanità».

Il 2018 sarà però anche l’anno del lavoro: proprio mentre vengono rendicontate le attività di partenza delle prime sei start-up, il Comune annuncia che svolgerà un ruolo (assieme ad alcuni partner) per la formazione professionale. Mirando a «specializzare i nostri ragazzi – ha precisato Bergamini – in funzione di professioni ricercate sul mercato del lavoro, ma aiutando anche chi ne è uscito anticipatamente».

Riproposizione di sgravi per le imprese che si insediano e bando per la riqualificazione delle vetrine dei negozi. Infine, «rimandiamo al mittente – ha concluso – le nefaste previsioni dell’opposizione, certificando un reddito medio dei matildei che si attesta su sui 19mila e 482 euro. Valore non diverso da quello mediano delle aree più ricche della regione».

Mirco Peccenini

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