sulla via della parigi-dakar
Di nuovo in sella per l’Africa Eco Race
ARGENTA. L’argentano Paolo Caprioni, ci riprova a correre sulle piste della vecchia Parigi-Dakar oggi Africa Eco Race. Dopo l’ottimo risultato raggiunto nella scorsa edizione, Paolo Caprioni si...
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ARGENTA. L’argentano Paolo Caprioni, ci riprova a correre sulle piste della vecchia Parigi-Dakar oggi Africa Eco Race.
Dopo l’ottimo risultato raggiunto nella scorsa edizione, Paolo Caprioni si cimenterà nel Rally che si riallaccia al passato, pronto a buttarsi in una nuova avventura invernale: l’Africa Eco Rase, la competizione ideata da Thierry Sabinee che si concluderà nella capitale del Senegal. Per il 2018 la gara è curata da Hubert Auriol e scatterà da Montecarlo la notte di San Silvestro.
I protagonisti saranno in nave da Sete verso Nador in Marocco e disputeranno 12 tappe dal 2 al 14 gennaio di cui 5 in Marocco, 6 in Mauritania e una in Senegal. L’arrivo al mitico Lago Rosa di Dakar dopo aver percorso 6.500 chilometri.
L'argentano sarà in sella ad una T-K con motore Ktm 990 Lc8 prototipo costruito interamente ad Argenta dai fratelli Caprioni con la collaborazione del telaista Golinelli di Imola. La moto è stata progettata per affrontare questa gara molto dura. I serbatoi sono stati ampliati a 40 litri in quanto, l'organizzazione ha allungato le tappe ulteriormente.
«A nome dei soci del motoclub 44011 - fa sapere Antonio Durante, presidente del Motoclub - auguro un forte in bocca al lupo al nostro Paolo con la promessa di vedersi all'arrivo il 14 gennaio a Dakar». (g.c.)
Dopo l’ottimo risultato raggiunto nella scorsa edizione, Paolo Caprioni si cimenterà nel Rally che si riallaccia al passato, pronto a buttarsi in una nuova avventura invernale: l’Africa Eco Rase, la competizione ideata da Thierry Sabinee che si concluderà nella capitale del Senegal. Per il 2018 la gara è curata da Hubert Auriol e scatterà da Montecarlo la notte di San Silvestro.
I protagonisti saranno in nave da Sete verso Nador in Marocco e disputeranno 12 tappe dal 2 al 14 gennaio di cui 5 in Marocco, 6 in Mauritania e una in Senegal. L’arrivo al mitico Lago Rosa di Dakar dopo aver percorso 6.500 chilometri.
L'argentano sarà in sella ad una T-K con motore Ktm 990 Lc8 prototipo costruito interamente ad Argenta dai fratelli Caprioni con la collaborazione del telaista Golinelli di Imola. La moto è stata progettata per affrontare questa gara molto dura. I serbatoi sono stati ampliati a 40 litri in quanto, l'organizzazione ha allungato le tappe ulteriormente.
«A nome dei soci del motoclub 44011 - fa sapere Antonio Durante, presidente del Motoclub - auguro un forte in bocca al lupo al nostro Paolo con la promessa di vedersi all'arrivo il 14 gennaio a Dakar». (g.c.)
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