incontro a Chiesuol del fosso
Grandini, l’agricoltore ciclista
Ospite di Confagricoltura ha parlato di spazi e terra
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Si è tenuta a Confagricoltura Ferrara la tradizionale festa degli auguri prenatalizi che ha coinvolto tutti i dipendenti della sede centrale di Chiesuol del Fosso e quelli delle delegazioni territoriali. Una tradizione, un momento atteso e gradito che prevede, grazie agli interventi del presidente Pier Carlo Scaramagli e del direttore Paolo Cavalcoli, una panoramica sugli avvenimenti, iniziative e fatti salienti, che hanno caratterizzato l'anno ormai trascorso dell'Organizzazione. Il direttore di Confagricoltura Ferrara, Paolo Cavalcoli al termine del suo intervento ha riservato una graditissima sorpresa all'affollata platea, presentando una persona davvero speciale, il giramondo in bicicletta nonché scrittore di molti diari di viaggio, il ferrarese Obes Grandini. Grandini, figlio di agricoltori e associato a Confagricoltura Ferrara, nasce nel 1952 a Medelana. Fin da giovanissimo non ha mai trattenuto l'impulso che lo spingeva verso terre straniere, alla conoscenza di culture diverse e di genti nuove, cercando di soddisfare, in particolare, il vero desiderio di entrare in sintonia con la Natura, qualunque fosse il suo volto. La bicicletta entra in scena nel 1980 e si dimostrerà subito mezzo ideale per l'indole solitaria e lenta di Obes. Il primo viaggio in bicicletta sulle strade dell'Europa fino a raggiungere Capo Nord, dura 15 mesi; l'ultimo, iniziato nel 2010, attraverso tutta l'Africa da Città del Capo a Medelana, lo impegnerà per un anno e tre giorni. Tra queste due imprese, ricche di fatica e di fascino per l'ignoto, un vita vissuta alternando il lavoro nei campi e altre avventure per il mondo in bicicletta. Il direttore Cavalcoli ha facilitato l'incontro con Grandini formulando domande su viaggi, imprevisti, avventure, stati d'animo, eventuali preferenze di luoghi e culture diverse, dal grande freddo del Polo ai deserti dell'Africa più profonda. Le gesta straordinarie di Grandini, narrate con grande semplicità hanno coinvolto e interessato tutti i presenti sollecitando mille curiosità. Grandini si è concesso generosamente, ma senza esprimere preferenze su luoghi o etnie, lasciando intendere il suo sentirsi abitante del mondo. A Confagricoltura Ferrara una festa di auguri davvero speciale, la mattinata è volata lasciando nei presenti il ricordo di un uomo (e della sua bicicletta) capace di veicolare grandi messaggi di vita senza barriere di etnie, di spazi e di tempo. (a.t.)
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