divieti pre-saldi e spiragli
Negozi multati di mille euro per promozioni irregolari
Il Comune vigilerà fino al 5 gennaio, data di partenza dei saldi invernali, sulle vendite promozionali, per contrastare le violazioni che in determinati casi vengono commesse in danno delle regole...
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Il Comune vigilerà fino al 5 gennaio, data di partenza dei saldi invernali, sulle vendite promozionali, per contrastare le violazioni che in determinati casi vengono commesse in danno delle regole della concorrenza. Lo chiarisce l’assessore al Commercio, Roberto Serra, partendo dalle segnalazioni ricevute nelle scorse settimane che hanno «suscitato tra alcune categorie economiche dibattiti e discussioni», ma che sono state accompagnate da «alcune sanzioni» nei confronti di trasgressori della disciplina delle vendite promozionali. Si parla di multe a negozi fino a 1.032 euro.
Le vendite promozionali sono regolate dalla delibera regionale 1804 del 2016, che definisce in 30 giorni il periodo precedente al via del saldi nel quale non è consentito questo tipo di attività concorrenziale. Si parla di abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria, tessuti per abbigliamento ed arredamento: per questi settori, in linea di massima, a partire dal 5 dicembre scorso le vendite promozionali erano vietate. Vi sono però eccezioni, come ricorda Serra, per le «attività commerciali che propongano - comunicandolo con chiarezza all’interno e anche all’esterno dell’attività - prezzi agevolati solo alla propria clientela fidelizzata a tracciata (a titolo di esempio, i soci di una cooperativa o i possessori di una fidelity card rilasciata dalla stessa attività)». Quindi anche il più minuscolo dei negozi, se organizzato in questa maniera, può attivare promozioni mirate e «del tutto legittime» ribadisce l’assessore.
Chiarito questo aspetto, Serra sottolinea comunque che «il Comune di Ferrara vigila attraverso la propria Polizia commerciale che è impegnata in controlli (frequentemente attivati da segnalazioni), sia presso piccole attività commerciali che presso attività della grande distribuzione: chi sbaglia viene sanzionato, senza distinzioni dimensionali. Coloro che effettuano disinformazioni, involontariamente o ad arte, creano danno al sistema e tensioni inutili tra operatori, un comportamento assolutamente da evitare».
Le vendite promozionali sono regolate dalla delibera regionale 1804 del 2016, che definisce in 30 giorni il periodo precedente al via del saldi nel quale non è consentito questo tipo di attività concorrenziale. Si parla di abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria, tessuti per abbigliamento ed arredamento: per questi settori, in linea di massima, a partire dal 5 dicembre scorso le vendite promozionali erano vietate. Vi sono però eccezioni, come ricorda Serra, per le «attività commerciali che propongano - comunicandolo con chiarezza all’interno e anche all’esterno dell’attività - prezzi agevolati solo alla propria clientela fidelizzata a tracciata (a titolo di esempio, i soci di una cooperativa o i possessori di una fidelity card rilasciata dalla stessa attività)». Quindi anche il più minuscolo dei negozi, se organizzato in questa maniera, può attivare promozioni mirate e «del tutto legittime» ribadisce l’assessore.
Chiarito questo aspetto, Serra sottolinea comunque che «il Comune di Ferrara vigila attraverso la propria Polizia commerciale che è impegnata in controlli (frequentemente attivati da segnalazioni), sia presso piccole attività commerciali che presso attività della grande distribuzione: chi sbaglia viene sanzionato, senza distinzioni dimensionali. Coloro che effettuano disinformazioni, involontariamente o ad arte, creano danno al sistema e tensioni inutili tra operatori, un comportamento assolutamente da evitare».
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