FERRARA
A caccia di affari Da venerdì scattano i saldi invernali
Consigli per l’acquisto sicuro di Federconsumatori La spesa stimata quest’anno è di 143 euro a persona
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Ai nastri di partenza i saldi di fine stagione, che, a Ferrara come nel resto dell’Emilia Romagna, inizieranno venerdì 5, per proseguire fino al 5 marzo. L’appuntamento coi i saldi resta un momento molto atteso dai clienti, un’opportunità per comperare merce in ogni settore, dall’abbigliamento all’intimo alla pelletteria, a prezzi più contenuti.
Quest’anno, secondo una stima nazionale di Confcommercio, la spesa destinata all’acquisto di beni in saldo sarà di 143 euro a persona (311 euro a famiglia), per un volume d’affari stimato, sempre a livello di Pese, a 5,2 miliardi. Bisogna però prestare attenzione al capo in saldo che ci si appresta ad acquistare, per evitare spiacevoli sorprese.
Ecco allora che per esempio, come suggerisce Roberto Zapparoli, presidente di FederConsumatori Ferrara, «sarebbe bene procedere all’acquisto avendo già le idee chiare su cosa si vuole comperare. A questo scopo, un giro per i negozi prima dell’avvio dei saldi è senz’altro raccomandabile, per confrontare il prezzo intero del prodotto con quello in saldo». E in caso di sconti superiori al 50%? «Anche in questo caso - continua Zapparoli - è sempre il cliente che deve verificare la qualità del capo, capire se è di questa stagione, o, al contrario, vecchio. Il cliente quando acquista in saldo si deve sempre accertare della qualità del prodotto. È bene sempre provare anche il capo che stiamo per acquistare in saldo, controllare con attenzione che non ci siano difetti, chiarirsi con il commerciante al momento dell’acquisto in quanto non è tenuto a cambiare la merce». Il prezzo deve essere chiaro e ben leggibile, e la merce in saldo separata da quella non in liquidazione. È preferibile servirsi nei negozi di fiducia, così come è bene acquistare merce della quale si conosce la qualità e il prezzo, in modo da valutare la convenienza dell’acquisto. Da valutare anche l’ipotesi di tornare nel negozio a fine ribassi. Se infatti è all’inizio che si trova la merce più desiderata, i prezzi da “fuori tutto” ci sono sicuramente alla fine.
Sull’avvio della stagione dei ribassi è ottimista Giulio Felloni, presidente Ascom Confcommercio Ferrara. «I saldi tradizionali hanno ripreso nuovamente a essere quell’appuntamento atteso e desiderato dai consumatori con sconti significativi - dice Felloni - e soprattutto se si considera la possibilità di acquistare capi importanti con l’opportunità di fare autentici affari; infatti in media lo sconto si aggira attorno al 30%. Quest’anno abbiamo assistito a un fiducioso ritorno del made in Italy, dei marchi di qualità che è andata riaffermandosi rispetto ai prodotti di fascia bassa. Sono segnali che aspettano una conferma più definitiva sui saldi, un’occasione per visitare i centri storici in città. Tra l’altro proprio nel capoluogo abbiamo ottenuto, come specificamente richiesto dalla nostra associazione di categoria, che la prima domenica ecologica del 2018 fosse spostata in avanti, cioè il 14 gennaio invece che il 7».
Veronica capucci
Quest’anno, secondo una stima nazionale di Confcommercio, la spesa destinata all’acquisto di beni in saldo sarà di 143 euro a persona (311 euro a famiglia), per un volume d’affari stimato, sempre a livello di Pese, a 5,2 miliardi. Bisogna però prestare attenzione al capo in saldo che ci si appresta ad acquistare, per evitare spiacevoli sorprese.
Ecco allora che per esempio, come suggerisce Roberto Zapparoli, presidente di FederConsumatori Ferrara, «sarebbe bene procedere all’acquisto avendo già le idee chiare su cosa si vuole comperare. A questo scopo, un giro per i negozi prima dell’avvio dei saldi è senz’altro raccomandabile, per confrontare il prezzo intero del prodotto con quello in saldo». E in caso di sconti superiori al 50%? «Anche in questo caso - continua Zapparoli - è sempre il cliente che deve verificare la qualità del capo, capire se è di questa stagione, o, al contrario, vecchio. Il cliente quando acquista in saldo si deve sempre accertare della qualità del prodotto. È bene sempre provare anche il capo che stiamo per acquistare in saldo, controllare con attenzione che non ci siano difetti, chiarirsi con il commerciante al momento dell’acquisto in quanto non è tenuto a cambiare la merce». Il prezzo deve essere chiaro e ben leggibile, e la merce in saldo separata da quella non in liquidazione. È preferibile servirsi nei negozi di fiducia, così come è bene acquistare merce della quale si conosce la qualità e il prezzo, in modo da valutare la convenienza dell’acquisto. Da valutare anche l’ipotesi di tornare nel negozio a fine ribassi. Se infatti è all’inizio che si trova la merce più desiderata, i prezzi da “fuori tutto” ci sono sicuramente alla fine.
Sull’avvio della stagione dei ribassi è ottimista Giulio Felloni, presidente Ascom Confcommercio Ferrara. «I saldi tradizionali hanno ripreso nuovamente a essere quell’appuntamento atteso e desiderato dai consumatori con sconti significativi - dice Felloni - e soprattutto se si considera la possibilità di acquistare capi importanti con l’opportunità di fare autentici affari; infatti in media lo sconto si aggira attorno al 30%. Quest’anno abbiamo assistito a un fiducioso ritorno del made in Italy, dei marchi di qualità che è andata riaffermandosi rispetto ai prodotti di fascia bassa. Sono segnali che aspettano una conferma più definitiva sui saldi, un’occasione per visitare i centri storici in città. Tra l’altro proprio nel capoluogo abbiamo ottenuto, come specificamente richiesto dalla nostra associazione di categoria, che la prima domenica ecologica del 2018 fosse spostata in avanti, cioè il 14 gennaio invece che il 7».
Veronica capucci
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