Alla cava aumentano le estrazioni di sabbia Edilizia in ripresa
Settepolesini, incremento sensibile dei materiali raccolti Il progetto della società prevede lo scavo di nuove aree
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SETTEPOLESINI. Si registra un incremento nei quantitativi di materiali estratti nella Cava di Settepolesini. Il cui dato, certificato da una perizia consegnata al Tribunale di Ferrara lo scorso novembre, si consolida in 44mila e 568 metri cubi di materiale. Un quantitativo conforme alla quota concessa dalla convenzione e che certifica anche una ripresa parziale ma costante del settore edilizio.
Lo scorso anno, il quantitativo di materiali da impiegare in ambito edilizio è stato di 35mila metri cubi. Con un incremento sensibile registrato nel corso del 2017. La perizia consegnata dall’ingegner Franco Mantero è stata acquisita agli atti del Comune il 6 dicembre 2017 e diffusa in questi giorni. Ora, il Comune dovrà accertare la somma di 31mila e 197 euro, quale importo dovuto dalla società Sei Srl, concessionaria degli scavi nella zona di Settepolesini, impegnandosi a trasferire le somme dovute di competenza, rispettivamente, a Provincia e Regione. In settembre era stata resa nota la nuova convenzione tra il Comune e la società che esercita la propria attività nella cava estrattiva di Settepolesini. La Società di Escavazione Inerti (Sei) Spa aveva richiesto che fosse attivata la procedura di screening, come prevede la legge regionale 9 del 1999, contestualmente alla domanda di autorizzazione unica per l’esercizio dell’attività svolta nell’area di Settepolesini. Arpae Sac di Ferrara ha condotto l'istruttoria concernente l'istanza per conto del Comune di Bondeno, in virtù della convenzione stipulata nel 2015 tra la Provincia (cui è subentrata Arpae in base alla nuova legge regionale 13 del 2015) e il Comune. Il progetto prevede l’estrazione di complessivi 450mila metri cubi, di cui 360mila di materiali sabbiosi. Altri 90mila metri cubi sono di terreno agricolo proveniente dall’area interessata. In ottemperanza a quanto prevede il Pae (il Piano estrattivo comunale) la profondità massima dello scavo è di 30 metri sotto il livello del piano campagna. Il progetto di estrazione prevede lo scavo di nuove aree poste a sud dell’attuale cava. La zona di nuova escavazione è di 38mila e 422 metri quadrati, mentre quella di rimodellazione è di 24mila e 597 mq. La durata della convenzione e relative autorizzazioni è prevista in 5 anni, con eventuale proroga per un anno.
Lo scorso anno, il quantitativo di materiali da impiegare in ambito edilizio è stato di 35mila metri cubi. Con un incremento sensibile registrato nel corso del 2017. La perizia consegnata dall’ingegner Franco Mantero è stata acquisita agli atti del Comune il 6 dicembre 2017 e diffusa in questi giorni. Ora, il Comune dovrà accertare la somma di 31mila e 197 euro, quale importo dovuto dalla società Sei Srl, concessionaria degli scavi nella zona di Settepolesini, impegnandosi a trasferire le somme dovute di competenza, rispettivamente, a Provincia e Regione. In settembre era stata resa nota la nuova convenzione tra il Comune e la società che esercita la propria attività nella cava estrattiva di Settepolesini. La Società di Escavazione Inerti (Sei) Spa aveva richiesto che fosse attivata la procedura di screening, come prevede la legge regionale 9 del 1999, contestualmente alla domanda di autorizzazione unica per l’esercizio dell’attività svolta nell’area di Settepolesini. Arpae Sac di Ferrara ha condotto l'istruttoria concernente l'istanza per conto del Comune di Bondeno, in virtù della convenzione stipulata nel 2015 tra la Provincia (cui è subentrata Arpae in base alla nuova legge regionale 13 del 2015) e il Comune. Il progetto prevede l’estrazione di complessivi 450mila metri cubi, di cui 360mila di materiali sabbiosi. Altri 90mila metri cubi sono di terreno agricolo proveniente dall’area interessata. In ottemperanza a quanto prevede il Pae (il Piano estrattivo comunale) la profondità massima dello scavo è di 30 metri sotto il livello del piano campagna. Il progetto di estrazione prevede lo scavo di nuove aree poste a sud dell’attuale cava. La zona di nuova escavazione è di 38mila e 422 metri quadrati, mentre quella di rimodellazione è di 24mila e 597 mq. La durata della convenzione e relative autorizzazioni è prevista in 5 anni, con eventuale proroga per un anno.
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