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Alto Ferrarese in difficoltà per il calo delle imprese

Alto Ferrarese in difficoltà per il calo delle imprese

Il sistema che orbita intorno a Cento sembra sempre più allinearsi con la provincia La crisi di questi anni non ha risparmiato costruzioni, commercio e servizi 

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L’Alto ferrarese è un territorio che dal punto di vista economico è stato più volte assimilato alle aree a maggior sviluppo industriale della regione. Cento ed i territori circostanti hanno rappresentato per lungo tempo il modello di una imprenditoria autonoma, diffusa e dinamica con una spiccata vocazione verso le produzioni meccaniche avanzate. Questo grazie alla capacità di creare rapporti di interdipendenza tra imprese di diversa dimensione e tipologia produttiva, ed elasticità nell’offrire maggiori possibilità nel mercato locale del lavoro.

Ma quali dinamiche sta attualmente attraversando l’imprenditoria dell’Alto ferrarese? È evidente che nemmeno il sistema produttivo di questi territori che hanno dovuto affrontare anche le conseguenze degli eventi sismici del 2012, è riuscito ad evitare le ripercussioni negative della crisi che ha investito negli ultimi anni l’economia. Nel complesso, come indicano i dati dell’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio, il sistema centese sembra quindi allinearsi sempre più alle dinamiche provinciali, pur mantenendo caratteristiche peculiari, tra le quali una popolazione più giovane, maggior presenza di stranieri, migliore distribuzione dei redditi, minor incidenza del sistema pensionistico, quote più elevate di industrie manifatturiere e artigiani, imprese più orientate all’export.

Il reddito e la sua distribuzione.

Nel 2015, ultimo anno disponibile, il reddito medio dei contribuenti dell’Alto ferrarese, oltre ad essere maggiore del dato medio provinciale, ha superato i 21.000 euro (più elevato anche di quello nazionale). Circa i tre quarti dei contribuenti possiedono un reddito inferiore ai 26.000 euro quota in leggero calo rispetto all’anno precedente.Ogni mille contribuenti dell’area, 16 hanno dichiarato un reddito superiore a 75.000 euro; nell’intera provincia il rapporto sale a 18. I contribuenti con meno di 15.000 euro di reddito sono il 36,4%, in provincia il 40,6%.

La struttura produttiva.

I segnali congiunturali più recenti, tra i quali l’andamento della produzione industriale e il rafforzamento della fiducia di famiglie e imprese, risultano in moderato miglioramento per il 2017, come indicano i dati dell’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio e anche il sistema dell’Alto ferrarese sta procedendo verso questa direzione. Nel suo complesso ha cercato di mantenere una certa stabilità, perlomeno da un punto di vista strettamente imprenditoriale, mostrandosi come un’area in movimento, ma forse non ancora abbastanza per definirsi in piena ripresa e fuori dalla crisi dal momento che il numero delle imprese si sta riducendo anche in questi territori e, in certi casi, con un’intensità maggiore rispetto alla provincia. Parliamo di circa 7.200 sedi d’impresa registrate, di cui la metà nel Centese, il cui numero è calato rispetto allo scorso anno (-2,1%, a Ferrara la contrazione è stata del -1,3%). Per quanto riguarda invece le sole unità locali, lo stock registra variazioni positive meno consistenti del trend provinciale (+0,9% Alto ferrarese, +2,1% provincia). Tale incremento non è comunque sufficiente ad invertire la tendenza al ridimensionamento di tutte le unità registrate: nell’arco degli ultimi 10 anni sono passate da poco meno di 9.200 alle attuali 8.554, con una contrazione del -6,9%, quando nel complesso della provincia si rileva una variazione negativa un po’ meno pesante (-5,5%). Le imprese del territorio rappresentano circa il 20% del totale provinciale, quota che negli ultimi tempi si sta lentamente riducendo.

Imprese per attività.

I dati confermano ancora una volta il peso piuttosto importante, sebbene inferiore a quanto si registra per l’intera provincia, del terziario e del commercio che insieme assorbono una quota consistente di imprese (oltre la metà del totale), così come accade per il settore agricolo. Infatti, su 1.000 imprese dell’area dell’Alto ferrarese sono 188 quelle agricole (in contrazione rispetto agli anni precedenti), contro un dato medio provinciale di 221 (quota che negli ultimi tempi tende a rimanere costante). Sotto l’aspetto della demografia di impresa, certamente meno da un punto di vista produttivo e congiunturale, il settore dei servizi alle imprese ha tenuto in termini di numerosità. D’altro canto sono confermate anche per l’Alto ferrarese le dinamiche di lungo periodo in diminuzione registrate per grandi settori economici, come ad esempio l’agricoltura, che abbiamo visto avere nell’ambito dell’economia locale un “peso” tradizionalmente più ridotto rispetto al resto della provincia. Tra il 2016 e il 2017 diminuisce la numerosità delle costruzioni, del commercio, della logistica e di altre attività di servizio, più sensibilmente che in provincia. L’industria in senso stretto negli ultimi dodici mesi rileva un incremento complessivo di unità, anche se al suo interno si registrano diffuse contrazioni, comunque diversificate per intensità, soprattutto nel settore della moda e nella lavorazione del legno. Anche il comparto della fabbricazione di macchinari e dei prodotti in metallo è ora in riduzione con variazioni negative meno intense di quanto registrato per l’intera provincia.



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