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Bando per il recupero del padiglione ad archi di Palazzo Bellini

Bando per il recupero del padiglione ad archi di Palazzo Bellini

Comacchio, per i lavori serviranno circa 400mila euro Obiettivo del progetto è riqualificare un’eccellenza locale 

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COMACCHIO. Al via il bando di gara per il consolidamento ed il ripristino strutturale del padiglione ad archi, nel complesso di Palazzo Bellini. La scadenza del bando, emanato il 30 dicembre dalla Centrale Unica di Committenza (Cug) è fissata alle 12 del 12 febbraio, mentre l’apertura delle offerte è prevista per il giorno successivo, 13 febbraio, alle 10. L’importo complessivo stimato dell’appalto è pari a 410mila euro.

Il progetto definitivo, approvato il 13 dicembre scorso, redatto dall’architetto Guido Zarattini e dall’ingegner Giuliano Mezzadri, sarà finanziato con un mutuo della Cassa depositi e prestiti, al quale il Comune può attingere, in forza della drastica riduzione del debito pubblico degli ultimi anni. Quelli che verranno effettuati nei prossimi mesi non saranno solo interventi di messa in sicurezza per impedire ulteriori danni all’edificio storico, situato nel cortile di Palazzo Bellini, ma anche interventi che avranno lo scopo di provvedere alla «riqualificazione degli spazi interni, con finalità di funzioni complementari alle attività teatrali e di danza della sala polivalente - si legge nel progetto -. L’obiettivo del progetto consiste nel riqualificare un luogo urbano di eccezionale valenza storica ed evocativa, ubicato in posizione strategica nella città».

Costruito tra il 1884 ed il 1885, per volere di Luigi Bellini, affittuario delle valli di Comacchio dal 1871 al 1903, il Padiglione ad archi, in origine fu destinato ad attività complementari della lavorazione del pesce, ma ben presto fu soppiantato dalla Manifattura dei Marinati, sorta all’inizio del XX nei pressi del loggiato dei Cappuccini.

Nel 1976 il Comune di Comacchio acquistò dagli eredi di Luigi Bellini (1831-1908) l’edificio storico, di forma rettangolare di metri 36.80 per 7.40, che si connota per la presenza di 10 archi murati sulla facciata esterna, con lo scopo di realizzare un centro culturale, comprensivo di laboratorio di restauro del legno e piazza-teatro. Il progetto prevede la restituzione della loggetta a spazio multiuso coperto con camerini, depositi, caffetteria, sala stampa e servizi per gli utenti della piazza-teatro.

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