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il ritrovamento il 6 dicembre

il ritrovamento il 6 dicembre

L’allarme scattò nel tardo pomeriggio del 6 dicembre scorso, quando venne lanciato l’allarme del corpo senza vita di un uomo in un canalino, tra acqua e fango. Faccia all’ingiù, forse soffocato, o...

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L’allarme scattò nel tardo pomeriggio del 6 dicembre scorso, quando venne lanciato l’allarme del corpo senza vita di un uomo in un canalino, tra acqua e fango. Faccia all’ingiù, forse soffocato, o forse ucciso dal freddo. Tra le mani, la persona aveva ciuffi d’erba (verrà accertato dopo), come se volesse aggrapparsi per risalire le sponde del canale. Dopo l’allarme, vigili del fuoco, sanitari del 118 e carabinieri sul posto accertano la morte di Riccardo Pandini, identificato subito, anche perchè conosciuto da alcuni militari sul posto. Dalla prima visita esterna del medico legale, sul corpo non emergono segni di violenza: stesso risultato dagli esami approfonditi in medicina legale e poi anche dall’autopsia. E su tutto resta la domanda ancora senza risposta: come è finito Pandini dentro il canalino? E’ possibile che dalla panchina di via Piave sia arrivato lì da solo? Chi l’ha incontrato nelle ultime ore, non poteva intuire che avesse bisogno di soccorso? E se sì, ha fatto di tutto per evitare questa tragedia?

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